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Giochi 2018-Snowboard: Shaun gold!

La storia dei grandi campioni dello sport sono sirrette da un numero infinito di imprese. E’ sempre difficile stilare una classifica. Non è un errore però sostenere che al primo posto, tra le big performance di Shaun White ci sia la medaglia d’oro conquistata a PyeongChang. I motivi sono tanti:  tra gli iscritti nella prova di half pipe raramente si sono presentati rider così forti (Chase Josey, Ben Ferguson, Ben Ferguson, Ayumu Hirano, Scotty James). C’era la rabbia per il quarto posto di Sochi.

Una lunga serie di infortuni. Un’età non più verdissima come reclama la specialità. Era dietro e nell’ultima run ci voleva un piccolo miracolo sportivo. Eccolo: 97.75! The Flying Tomato è tornato a vin cere la medsglia d’oro olimpica, come a Torino, come a Vancouver. Il giapponese Ayumu Hirano, argento a Sochi, tra i pretendenti all’oro ha dovuto arrendersi e ad accontentaersi dell’argento, mentre l’australiano Scotty James si è rifugiato nel bronzo.

Questa è stata l’ultima Olimpiade di Shaun White. Difficile che lo snowboard “artistico” trovera un altro come lui!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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