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Giochi 2018: Wierer prende la mira

da fisi.org: Le dichiarazioni delle azzurre allla viglia della sprint femminile di PyeongChang 2018 di sabato 10 febbraio (ore 20.15 locali, le 12.15 in Italia) che apre il programma del biathlon.

Dorothea Wierer: “Stiamo vivendo una bellissima atmosfera, incontri tante nazioni e tanti atleti che magari non hai mai visto prima, nel villaggio si vive abbastanza bene, si mangia anche bene, certamente non come in Italia ma ci adattiamo. Si avvicina l’esordio ma sono tranquilla, alla fine non è che pensadoci più di tanto cambia qualcosa. Sarà difficilissimo conquistare le medaglie perchè ci sono tante avversarie in grado di salire sul podio, bisogna azzeccare la gara perfetta. La neve è abbastanza lenta, la pista non facilissima ma è il vento il vero avversatrio, perchè al tiro non possiamo vestirci più di tanto, altrimenti si altererebbe il nostro equilibrio“.

Lisa Vittozzi:Sono molto motivata, non vediamo l’ora di cominciare, ci siamo ambientate bene. La vita al villaggio olimpico è bella anche se molto “minimal”. Quest’anno ho colto un bel quarto posto nella sprint di apertura di Coppa del mondo ad Annecy e poi sono andata un po’ peggio nelle altre due gare di Anterselva e Oberhof, l’obiettivo rimane quello di ottenere un buon piazzamento per poi andare all’attacco nell’inseguimento“.

Nicole Gontier:Pista molto difficile e da lavorare, non bisogna mai addormentarsi, il problema più grande rimane il freddo, speriamo che la situazione migliori in vista della gara. Per quanto mi riguarda sarà importante limitare i danni al poligono, è la mia seconda Olimpiade della carriera e voglio godermela gettando il cuore oltre all’ostacolo, arrivo da due anni difficili ma ho saputo soffrire e voglio continuare a risalire la china“.

Federica Sanfilippo:Ci siamo, non vedo l’ora di cominciare. L’Olimpiade è l’obiettivo di una carriera intera, è la mia prima convocazione e voglio giocarmela fino in fondo. Stiamo lavorando da quattro anni per questo obiettivo, speriamo di portare a casa qualcosa di buono“.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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