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Giochi 2018: Windisch: “E’ assurdo!”

Pensare di vincere una medaglia olimpica quando davanti a te ci sono dei super campioni del calibro di Fourcade o Boe, è ben difficile pensare di riuscire a salire sul podio. Ma è troppo tempo che l’Italia ci regala soddisfazioni in campo Mondiale e la medaglia di bronzo ottenuta oggi nella 10 km sprint da Dominik Windisch, 24 anni tra 9 giormni, è la quadra del cerchio. Un risultato sorprendente non perché l’Azzurro abbia ottenuto un risultato così bello in maniera inaspettata, ma perché quando ci sono condizioni di tempo particolari, può accadere di tutto. E il vento ha cambiato le carte in tavola perché Fourcade con tre errori nello stesso poligono e Boe due da terra e da sdraiato, sono occasioni che non ricordiamo siano mai accaduti recentemente. Detto questo, Windisch non ha rubato nulla, anzi, per come si sono messe le cose in gara, il bronzo gli sta anche un po’ stretto. Ecco l’eroe Azzurro al traguardo: “Non ci credo ancora, è assurdo! Quando ho sbagliato l’ultimo tiro ho avuto paura di non riuscire ad arrivare sul podio, ma quando c’è in palio una medaglia bisogna dare tutto e così ho fatto. C’era vento e poteva succedere di tutto, per questo anche i più forti hanno sbagliato. Inseguimento? Ora mi godo questo sogno, non ho neanche nemmeno più freddo“. Sul podio poteva finirci anche Lukas Hofer, in uno stato di forma eccellente. Il suo rammarico: “Peccato, ho fatto un errore all’ultimo poligono che non doveva esserci. Complimenti a Windisch. Ora penso all’inseguimento”. Nel clan Azzurro, ovviamente, l’euforia è al settimo cielo. Anche Dorothea Wierer è troppo contenta: “Conosco Dominik Windisch da quando abbiamo 10-11 anni e ci alleniamo sempre insieme. Mi ha sorpreso il suo risultato, ma ha sciato e sparato bene, quindi se lo merita e ha fatto una gara quasi perfetta“.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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