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Gran Risa: per viverla con la massima esclusività

Quello che ha voluto costruire il Comitato di Coppa del Mondo dell’Alta Badia, in piena sintonia e collaborazione con il paese, non è un’invasione di campo nel settore del lusso. Quello nudo e crudo e pertanto freddo e fine a se stesso, usato solo per sfoggiare. No, questo non ha nulla a che fare con la Gran Risa tantomeno con l’Alta Badia.

Quello che – ci sembra – si sia voluto costruire è un ambiente dove lo sci venga trattato sì con i guanti bianchi, ma allo stesso tempo inebriato dal profumo della sua storia e delle sue tradizioni. Quando entri al Red Bull Energy Lounge rimani a bocca aperta. A Milano direbbero: Roba da Sciuri… La stessa cosa quando entri al Leitner ropeways VIP Lounge. Sono quegli ambienti appunto da vip, che solitamente si intravedono negli ambienti sciccosi della Formula uno o del calcio e allo stesso modo della MotoGp.

I Party, i ricevimenti esclusivi, gli abiti lunghi, le posate d’argento… Che diamnie, perché lo sci non può immergersi nella medesima atmosfera? Questa dev’essere stata la domanda che si sono posti. Perché da quelle parti hanno in mano l’evento sciistico più importante sicuramente in Italia, ma tra quelli più noti anche nel mondo.

Per due giorni sarà pur possibile far vedere se anche l’ambiente bianco è in grado di mettere in risalto l’eccellenza italiana di montagna. Non per niente questa è una zona dove la ristorazione, per fare un esempio, ha più stelle della scudettata Juventus! Lo stesso vale per gli hotel. La differenza con gli ambienti di alta classe delle grandi città è netta.

Qui la nouvelle cousine ha un sapore! Il tavolo non ha le gambe di freddo marmo ma di un legno che ha più di cent’anni, cesellato a mano da un artigiano che non c’è più ma che ha saputo insegnare il mestiere da chi continua a mantenere la tradizione.
Questo per sottolineare che in Badia, a Corvara, a San Cassiano, in queste valli non si ha mai la sensazione di essere in un posto diverso da ciò che ti aspetti di trovare in montagna. Perché il tempo qui non si è mai fermato e si è capito che rimanere legati alle usanze e al folclore, non significa odiare la modernità e il progresso. Anzi, tutt’altro. Così, attorno all’arrivo della Gran Risa è stato allestito un piccolo Eden. Dove il mood pionieristico incontra lo stile sportivo e innovativo. Questo è lo spirito con cui Red Bull ha realizzato per la prima volta in una località di Coppa del Mondo di Sci Alpino, la Red Bull Energy Lounge: un’esclusiva area hospitality predisposta in occasione delle gare, previste per domenica 16 e lunedì 17 dicembre. Le foto che vedete qui non raffigurano il Red Bull Energy Lounge (debutterà appunto nel week end) ma altri ambenti eesclusivi degli ultimi anni, come il Leitner Ropeways VIP Lounge. Ma il conceto è questo. Allestita direttamente in zona arrivo, Red Bull Energy Loung dispone di un’ampia terrazza, dalla quale assistere in prima fila e da una posizione privilegiata allo Slalom Gigante e allo Slalom Gigante Parallelo. La Red Bull Energy Lounge ospiterà in esclusiva KTM e Moon Boot®, l’iconico brand che da sempre porta lo stile e la moda nelle più prestigiose località d’alta quota. All’interno della Lounge gli spettatori avranno la possibilità di stare a stretto contatto con gli atleti di Coppa del Mondo di sci. Proporio così, Red Bull ha deciso di portare il suo concetto di hospitality – già case history di grande successo in ambito motorsport – anche sulla neve, scegliendo come location d’elezione l’Alta Badia e offrendo una experience unica nell’intero circuito della Coppa del Mondo. In un ambiente piacevolmente esclusivo, agli ospiti verrà proposto un flying buffet di specialità locali rivisitate, accompagnato dai vini della Cantina D’Isera e dal prosecco Zardetto. La cosa interessante è che non sarà un’esclusività per vip e guest, ma sarà accessibile a chiunque voglia approfittare dell’occasione, fino a esaurimento posti.  I biglietti comprendono l’accesso alla Red Bull Energy Lounge, incluso il buffet al prezzo di 150,00€ domenica 16 dicembre e di 125,00€ per lunedì 17 dicembre. Per informazioni e/o prenotazioni: www.skiworldcup.it

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.