A Oppdal, in Norvegia, Gregorio Bernardi sfiora la sua prima vittoria in Coppa Europa e chiude secondo nella discesa libera per appena due decimi, un margine sottilissimo che gli nega il successo ma gli consegna il primo podio della carriera nel circuito continentale. Sulla pista norvegese l’azzurro interpreta la gara con grande maturità, trovando progressivamente ritmo e scorrevolezza nei tratti centrali, dove la capacità di mantenere linee pulite risultava determinante. Bernardi attacca con decisione nella parte più veloce del tracciato e nel finale prova a limare ulteriormente il distacco, ma il cronometro lo ferma a soli 21 centesimi dal francese Ken Caillot (leader di specialità), vincitore in 1:03.94 grazie a una prova estremamente efficace nel cuore della pista e a una gestione precisa dell’ultimo tratto. Terzo lo svizzero Philipp Kaelin, staccato di 36 centesimi.
Per l’Italia la giornata norvegese vede Max Perathoner chiudere 19° a 1”03, confermando solidità anche se con qualche decimo perso nei settori centrali. Glauco Antonioli, 20 anni di Bormio, termina 23° a 1”23, il che significa guadagnare i primi punti in carriera per il miglior risultato in carriera, Marco Abbruzzese è 29° a 1”36, penalizzato soprattutto nel finale dove il distacco cresce in maniera più marcata. Fuori dai top 30, anche se i distacchi sono contenuti, Gian Maria Illariuzzi + 1”66, Emanuel Lamp, + 2”26, Pietro Broglio +2”41 e Leonardo Rigamonti +2”42.
La gara è rimasta aperta fino alla fine. L’elvetico Loic Chable, partito col 73 si p infilato al quinto posto a soli 43/100 dalla vittoria. Poco prima, col 62, il francese Pablo Banfi aveva. superato il traguardo a +0,45.






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