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GS Adelboden, Luca De Aliprandini: quasi…

Marcel Hirscher, un’altra perla. Primo a metà gara,  non ha voliuto rischiare di perdere la chance di un’altra vittoria, la 51esima e ha tirato come un matto. Forse un piccolo margine se lo è tenuto. Sul traguardo ne ha combinate di tutti i colori. Come ha fatto a rimanere in pista? E’ il

Ski World Cup 2017/2018, Adelboden (SUI), 6/1/2018, Marcel Hirscher (AUT), Photo Gabriele Facciotti, Pentaphoto

miracolo Hircher, null’altro. Nonostante questi numeri da circo, ha concluso con 17/100 di vantaggio sul sempre strepitoso Henrik Kristoffersen c

Ski World Cup 2017/2018, Adelboden (SUI), 6/1/2018, KRISTOFFERSEN Henrik (NOR), Photo Gabriele Facciotti, Pentaphoto

he allarga le braccia come dire: “Niente, non c’è proprio niente da fare”. Niente scena isterica questa volta, ma solo la consapevolezza che con quel mostro bisogna solo accontentarsi della piazza d’onore. Terzo posto per Alexis Pinturault,

Ski World Cup 2017/2018, Adelboden (SUI), 6/1/2018, Alexis Pinturault (FRA), Photo Gabriele Facciotti, Pentaphoto

anche lui autore di una manche che è stato giusto premiare col terzo posto, anche se lo ha tolto al nostro Luca De Aliprendini. L’Azzurro ci ha esaltati. Il suo mix esplosivo fatto di potenza e dinamicità piace non solo agli occhi ma anche al cronometro. Quarto psoto per lui, il migliore della sua carriera. D’altra parte nulla ha potuto con Alexis Pinturault, autore di una manche strepitosa, la migliore di manche. E’ stata una buona manche quella portata a termine da Manfred Moelgg. Deve recriminare solo per quell’errore commesso nella prima, altrimenti l’Azzurro avrebbe concluso la gara in una posizione più privilegiata. Prendiamo la bella notizia di un atlerta sempre presente fisicamente. Alle sue spalle, all’ottavo posto, Riccardo Tonetti, c

Ski World Cup 2017/2018, Adelboden (SUI), 6/1/2018, Riccardo Tonetti (ITA) , Photo Gabriele Facciotti, Pentaphoto

he ha imbroccato anche la seconda manche. Lo scarto è minimo ma non si può dire si sia risparmiato o abbia voluto portare gli sci al traguaro. Riccardo sta sciando bene e tutto fa pensare che contonuerà su questa linea.
Dobbiamo dire grazie a Manuel Feller per lo spettacolo che ci ha offerto: una dinamicità pazzesca, la capacità di invertire gli spigoli in spazi strettissimi per il vizio di andare sempre troppo dritto sul palo, per di più col movimento di busto eccessivo. Ma a vederlo è fantastico: una super manche premiata col nono posto finale. Quella folta chioma e quel fare un po’ da burlone, ne fanno un vero personaggio del Circo Bianco. 13esimo dopo la prima manche, ha concluso al quinto posto a pari merito con lo sloveno Zan Kranjec, bravissimo anche lui. Non male anche i  compagni di squadra di Feller: bellissima la manche dell’austriaco Magnus Walch, venticinquenne di Lech, che va tenuto d’occhio d’ora in poi, perché quando sai sciare in questo modo ad Adelboden significa che il talento c’è. Aveva il pettorale 38, ha concluso 14esimo. Allo stesso modo applausi al compagno di squadra Stefan Brennsteiner, 26 anni del Salisburghese, pettorale 46 e 12esimo al traguardo.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 2 HIRSCHER Marcel

AUT

1:10.53 1 +0.66 6 2:28.63
2 5 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

+0.11 2 +0.72 7 2:28.80 +0.17
3 1 PINTURAULT Alexis

FRA

+0.87 5 1:17.44 1 2 2:28.84 +0.21
4 9 DE ALIPRANDINI Luca

ITA

+0.85 4 +0.95 12 2:29.77 +1.14
5 11 FELLER Manuel

AUT

+1.46 13 +0.40 2 8 2:29.83 +1.20
5 10 KRANJEC Zan

SLO

+1.31 10 +0.55 3 5 2:29.83 +1.20
7 16 MOELGG Manfred

ITA

+1.41 12 +0.60 4 5 2:29.98 +1.35
8 22 TONETTI Riccardo

ITA

+1.19 7 +1.04 13 1 2:30.20 +1.57
8 3 FAIVRE Mathieu

FRA

+1.34 11 +0.89 10 3 2:30.20 +1.57
10 6 NESTVOLD-HAUGEN Leif Kristian

NOR

+0.65 3 +1.60 18 7 2:30.22 +1.59
11 4 MURISIER Justin

SUI

+1.18 6 +1.61 19 5 2:30.76 +2.13
12 46 BRENNSTEINER Stefan

AUT

+2.22 19 +0.63 5 7 2:30.82 +2.19
13 20 CAVIEZEL Gino

SUI

+2.04 15 +0.90 11 2 2:30.91 +2.28
14 38 WALCH Magnus

AUT

+2.25 20 +0.76 8 6 2:30.98 +2.35
15 7 OLSSON Matts

SWE

+1.30 9 +1.86 22 6 2:31.13 +2.50
16 32 TRIKHICHEV Pavel

RUS

+2.11 16 +1.19 16 2:31.27 +2.64
17 12 EISATH Florian

ITA

+2.17 18 +1.42 17 1 2:31.56 +2.93
18 42 ZAMPA Andreas

SVK

+2.46 23 +1.16 15 5 2:31.59 +2.96
19 26 ZURBRIGGEN Elia

SUI

+2.83 27 +1.04 13 8 2:31.84 +3.21
20 14 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

+3.14 29 +0.83 9 9 2:31.94 +3.31
21 44 COCHRAN-SIEGLE Ryan

USA

+2.37 21 +1.61 19 2:31.95 +3.32
22 8 LEITINGER Roland

AUT

+2.16 17 +2.10 24 5 2:32.23 +3.60
23 33 PHILP Trevor

CAN

+2.79 26 +2.00 23 3 2:32.76 +4.13
24 54 ANDRIENKO Aleksander

RUS

+3.17 30 +1.70 21 6 2:32.84 +4.21
48 FAVROT Thibaut

FRA

+3.00 28 DNF
25 SCHMID Alexander

GER

+2.64 25 DNF
21 FORD Tommy

USA

+2.50 24 DNF
18 MEILLARD Loic

SUI

+2.42 22 DNF
15 LIGETY Ted

USA

+1.24 8 DNF
13 FANARA Thomas

FRA

+1.99 14 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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