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GS BADIA: Hirscher, altra lezione!

Marcel Hirscher si sta prendendo parecchie soddisfazioni quest’anno nei confronti di Ted Ligety. Ha conquistato anche il gigante della Badia (seconda vittoria consecutica sulla Gran Risa e secondo nel 2012) con 1"45 di vantaggio nei confronti dell’americano, autore comunque di un recupero formidabile, dopo una prima manche affrontata in ombra. Nella seconda manche, tracciata in maniera ancora più impegnativa della seconda, il francese Thomas Fanara, ha fatto un dispettuccio al compagno di squadra Alexis Pinturault, precedendolo al terzo posto per un solo centesimo.
In quella lotta poteva esserci anche il nostro Roberto Nani, oggi proprio in palla, ma anche Felix Neureuther è stato più bravo di lui e si è dovuto accontentare della sesta piazza. Ma quello che ha fatto il livignasco è qualcosa di incredibile: ha superato indenne tre errori gravissimi, di quelli che ti sbattono fuori dal tracciato e il fatto che invece, sia rimasto dentro, dimostra che abbia una reattività fisica eccezionale. Peccato, perché senza quei numeri dia circo sarebbe salito probabilmente sul podio. Invece ha dovuto accontentrsi della sesta posizione, ma attaccato lì, ai migliori.
Sesto anche dopo la prima manche, ha superato Dopfer, ma nulla ha potuto con il recupero incredibile di Ted Ligety. Da segnalare la splendida prova del croato Filip Zubcic, classe ’93, forse pronto per prendere l’eredità di Ivica Kostelic in rtappresentante del paese. Diciassettesimo dopo la prima manche affrontata col pettorale 64, quindi autore di un piccolo miracolo tecnico, si è ripetuto nella seconda dove ha saputo scalare altre posizioni concludendo al settimo posto. A quanto ci ha fatto vedere su una pista così impegnativa, è probabile che sarà protagonista anche nelle prossime gare. Attendiamo.

Niente da fare per Max Blardone, corllato nella seconda manche, forse spompo dopo una prima discesa condotta col cuore e coi muscoli. Davide Simoncelli stava andando molto meglio, ma sul pianoro conclusivo è saltato tra una duna e l’altra. Senza Luca De Aliprandini, in infermeria fino a fine staguone, il nostro gigante è solo Nani ormai, senpre che Borsotti riesca ad essere più concentrato e a terminare le manche. Qui è uscito nella prima, ma la sensazione è che abbia nelle gambe il tempo per lottare per il vertice. 

RANK BIB NAME NAT RUN 1 RK1 RUN 2 RK2 TOTAL DIFF
1 1 HIRSCHER Marcel

 

AUT

1:16.71 1 +0.36 3 2:30.17  
2 4 LIGETY Ted

 

USA

+1.33 7 +0.48 4 2:31.62 +1.45
3 2 FANARA Thomas

 

FRA

+0.17 3 +1.67 18 2:31.65 +1.48
4 3 PINTURAULT Alexis

 

FRA

+0.16 2 +1.69 20 2:31.66 +1.49
5 5 NEUREUTHER Felix

 

GER

+0.85 5 +1.24 12 2:31.90 +1.73
6 15 NANI Roberto

 

ITA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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