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GS Beaver Creek: Hirscher rimane da solo

Marcel Hirscher è un vero e proprio benessere per gli occhi. Trasmette una carica positiva, E’ l’emblema della diamicità, della modernità. Insomma, un vero e proprio spettacolo. Un’azione che gasa perché  la sua sciata è basata su un lieve arretramento che gli crea accelerazione a fine curva ma che mette spesso a rischio la regolarità delle sue linee. Ed è proprio qui si genera quel meccanismo unico che lo rende quasi disumano: una facoltà di recupero e di rapidità nei movimenti che ha solo lui. Ed anche oggi, in questa prima manche ne ha combinate un paio al limite, ma è riuscito a tagliare il traguardo con un tempo che soltanto il tedesco Stefan Luitz, un po’ a sorpresa, è riuscito ad avvicinare (+0,15), assieme allo svedese Andre Myhrer (+34/100), trasformatosi da slalomisa a gigantista. Gli altri leader, hanno tirato come pazzi ma sono saltati: Ted Ligety (scivolata), Thomas Fanara GS_Beaver_pinturault_esplosione                                  L’esplosione di Alexis Pinturault

(ritardo di linea), Alezix Pinturault (esplosione!). Strano vedere Ted scivolare in quel modo: una piega delle sue, molto distante dal palo, una linea perfetta, ma poi non è riuscito a svncolarsi dalla lamina ed p andato dritto per la tangente. Via loro, strada libera per il francese Muffat-Jeandet, quarto a +52/100 a pari merito con il norvegese Henrik Kristoffersen e di seguito Felix Neureuther (sesto a +79/100) e Mathieu Faivre (settimo a +79/100). Quindi il primo azzurro che, non a caso, è Florian Eiseth, sempre regolare, preciso e saggio. L’altoatesino è riuscito a stare sotto il secondo: ottavo a +96/100. Le altre  nostre frecce migliori invece sono state superate dal “dardo” Riccardo Tonetti che col 47 è riuscito a realizzare il 14esimo miglior tempo. Davvero strepitoso!  Roberto Nani è partito come un fulmine (-0,8/100), poi ha tirato il freno. Il livignasco ha una sciata molto dinamica, alla Hirscher diciamo, ma quello sprint stavolta l’ha tenuto nascosto, come fosse privo di forze: 1″66 il ritardo sul leader. Poco meglio di lui ha fatto Luca De Aliprandini, 16esimo a + 1″61, ma diciamo che è un ottimo ritorno tra le porte larghe, dopo un anno passato a recuperare dal grave infortunio patit0. C’è da dire che ora patisce un problema all’altro ginocchio. Per ora il dolore è sotto controllo, ma bisognerà vedere come reagirà nel corso della stagione. Degne di nota le discese di Massimiliano Blardone, splendido 14esimo: da serie A nella prima metà, poi non ha retto le difficoltà di un tracciato faticoso, dove ha rimediato un ritardo di uns econdo, per un totale di +1″51. Poco dopo Max c’è Andrea Ballerin che ci ha fato sognare fino ai 40 secondi di gara dove erdeva soltanto 37/100. poi anche lui si è un po’ addormentato, tagliando comunque il traguardo al sedicsimo posto, a pari merito con De Aliprandini. Alle loro spalle Manfred Moelgg (18° a + 1″63) appena davanti a Roberto Nani, che secondo noi, si rifarà nella seconda manche.
Perché il secondo tempo sia emozionante bisognerà tifare per il tedesco Luitz e per lo svedese Myhrer. Gli unici oggi in grado di contrastare il predominio di Marcel Hirscher. La loro è stata una manche particolarmente azzeccata o ne hanno ancora dentro? Il tedesco ha fatto meglio dell’austriaco in alcuni tratti, lo svedese ha perduto solo un paio di decimi nel primo tratto, poi ha fato corsa parallela con Hirscher.  Quindi la gara è ancora aperta. Occhio poi al norvegese Kristoffersen che è il nuovo talento dello sci di oggi.
Chance azzurre? Poche, ma non perdiamo la fiducia. E’ positivo il fatto di aver piazzato ben 7 atleti nei primi 19, più Borsotti 23esimo, mentre Dominik Paris, in seria difficoltà, con 3″26, non si è qualificato.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 2 HIRSCHER Marcel

AUT

1:16.93
2 19 LUITZ Stefan

GER

1:17.08 +0.15
3 24 MYHRER Andre

SWE

1:17.27 +0.34
4 9 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

1:17.45 +0.52
4 7 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

1:17.45 +0.52
6 6 NEUREUTHER Felix

GER

1:17.64 +0.71
7 10 FAIVRE Mathieu

FRA

1:17.72 +0.79
8 8 EISATH Florian

ITA

1:17.89 +0.96
9 11 HAUGEN Leif Kristian

NOR

1:18.09 +1.16
10 13 SCHOERGHOFER Philipp

AUT

1:18.10 +1.17
11 1 DOPFER Fritz

GER

1:18.17 +1.24
12 12 JITLOFF Tim

USA

1:18.20 +1.27
13 27 MURISIER Justin

SUI

1:18.27 +1.34
14 29 BLARDONE Massimiliano

ITA

1:18.44 +1.51
15 16 JANSRUD Kjetil

NOR

1:18.51 +1.58
16 30 BALLERIN Andrea

ITA

1:18.54 +1.61
16 22 DE ALIPRANDINI Luca

ITA

1:18.54 +1.61
18 31 MOELGG Manfred

ITA

1:18.56 +1.63
19 15 NANI Roberto

ITA

1:18.59 +1.66
20 23 NOESIG Christoph

AUT

1:18.66 +1.73
21 28 PLEISCH Manuel

SUI

1:18.76 +1.83
22 25 LEITINGER Roland

AUT

1:18.90 +1.97
23 20 BORSOTTI Giovanni

ITA

1:18.95 +2.02
24 14 CAVIEZEL Gino

SUI

1:19.15 +2.22
25 36 WINDINGSTAD Rasmus

NOR

1:19.19 +2.26
26 37 RICHARD Cyprien

FRA

1:19.30 +2.37
27 18 SANDELL Marcus

FIN

1:19.45 +2.52
28 21 ZUBCIC Filip

CRO

1:19.68 +2.75
29 32 REICHELT Hannes

AUT

1:19.77 +2.84
30 34 MEILLARD Loic

SUI

1:20.07 +3.14
31 33 PARIS Dominik

ITA

1:20.19 +3.26
17 SVINDAL Aksel Lund

NOR

DNS
38 ZURBRIGGEN Elia

SUI

DNF
35 ZAMPA Adam

SVK

DNF
26 TORSTI Samu

FIN

DNF
5 PINTURAULT Alexis

FRA

DNF
4 LIGETY Ted

USA

DNF
3 FANARA Thomas

FRA

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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