Nel Gs di Courchevel vince meritatamente Marta Bassino che è semplicemente meravigliosa. Miglior tempo nella seconda manche e terza vittoria in carriera. Niente da fare per Petra Vlhova che perde tensione e si fa battere anche dalla svedese Sara Hector per 13/100. Marta si è affidata ancora una volta alla sua proverbiale leggerezza e a una indipendenza di gambe che oggi, più che mai, si è rivelata più efficace del solito. Ha vinto perché ha imparato a vincere! Anche nel momento in cui stava per saltare per aria, ha trovato la forza per non disunirsi e a mantenere la velocità. Un capolavoro balistico di grande fattura.
Una manche da delirio anche per Federica Brignone. Si è presa tutti i rischi disponibili e anche nelle situazioni limite che la sua azione ha creato, li ha ribattuti con una potenza incredibile. Una come lei non può accettare di ritrovarsi così indietro nella prima manche. Ed è davvero un peccato che non sia riuscita a trovare la stessa lena in quella sua prima discesa. Che aveva chiuso in ottava posizione. Impossibile, considerando il ritardo (+1″64), risalire più di quanto ha fatto: quinta. Anche perché ha trovato una Sara Hector che ha fatto la gara della vita. Perché dare 57 centesimi alla Fede vista oggi, è tantissima roba. Un secondo posto, per la svedese, meritatissimo. Ha fatto meglio di Mikaela Shiffrin che non ha preso ancora il ritmo dei bei tempi. Ci arriverà, ma per ora è un’atleta top, ma come le altre che si contendono il podio all’ultimo centesimo.
Impressionante la seconda di Lara Gut-Behrami. È tornata sul suo pianeta che da tempo non raggiungeva. Quindicesima a metà gara è risalita fino al quinto posto, grazie al miglior tempo di manche. È rimasta a lungo nel leader corner fin quando è scesa la connazionale Michelle Gisin che con un tempo di manche più alto di 25 centesimi le si è messa davanti. Brava anche l’austriaca Ricarda Haaser che ha passato gli ultimi giorni in Coppa Europa per trovare il ritmo gara. Una discesa molto simile a quella di Lara, solo 26 centesimi più lenta.
Da applausi la performance di Elena Curtoni, che oggi ha dato dimostrazioni che può dire la sua anche tra le porte larghe. Dopo due anni di assenza in questa disciplina, è stata brava a qualificarsi e a confermarsi nella seconda prova. Un 17esimo posto che dà fiducia.
Stava per fare il botto Sofia Goggia, (18°) ma poi si è calata bassa in una delle ultime porte sul piano e ha perso tutto l’enorme vantaggio che aveva accumulato sul muro, completamente immerso nella nebbia. Risultato da buttare ma è davvero un gran peccato. GS Courchevel è una GS Courchevel è una