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GS Donne: Goggia è bronzo!

Tessa Worley ha stravinto la medaglia d’oro nel gigante Mondiale. La leader di specialità era lei anche prima e oggi ha sancito questa sua supremazia senza possibilità di errore. Le è bastato far segnare il quinto tempo nella seconda manche per portarsi a casa l’oro grazie al grande vantaggio maturato nella prima. E’ questo che l’ha portata lassù, perché Mikaela Shiffrin nella seconda  ha fatto di tutto e di più per batterla, col miglior tempo. Ma di lei si sà, è una semi Dea, tutto ciò che tocca si trasforma in oro, anche se questa volta ha avuto dinnanzi a sè un ‘atleta troppo forte, probabilmente imbattibile . Quello che ancora non sapevamo è se Sofia Goggia avrebbe meritato un metallo mondiale dopo tanto penare, dopo qualche errore tecnico in eccesso e, diciamolo, anche un po’ di sfortuna. E così è stato, nonostante una seconda manche non bella come la prima, perché non ha saputo fare la differenza sul finale, cosa che le era riuscita nel prova d’apertura. Anzi, ha perduto la possibilità di cambiare colore alla medaglia proprio nelle ultime 10 porte. Dove invece Federica Brignone è stata bravissima.  Fede, col secondo tempo di manche non si è risparmiata, soprattutto pur rischiando al massimo non ha mai corso alcun pericolo, segno di una sicurezza e presenza sullo sci assoluta. Purtroppo la medaglia l’ha perduta nella prima manche: troppo elevato il distacco. L’influenza ha fatto la sua parte e non ci voleva purtroppo. Quel mal di gola e quella febbre probabilmente l’ha buttata giù più psicologicamente che fisicamente. Anche Manuela Moelgg, sesta al traguardo, più di così non poteva fare. La sua seconda manche non è stata perfetta ma quando si rischia tutto è normale trovare diverse correzioni, soprattutto su una neve con poco grip, pronta a tradirti ad ogni curva. Sembrava quasi poter regalarci qualcosa di importante (terzo miglior tempo) rispetto al sesto posto, ma subito dopo di lei Stephanie Brunner le ha tolto subito la leadership provvisoria per soli 3 centesimi. ma questo non toglie nulla alla stoicità di Manu che, ricordiamo, da tempo soffre terribilmente per un dolore addominale al quale nessuno riece a dare una spiegazione medica e tantomeno una cura.
Marta Bassino,
fantasmina nella prima manche e difficile da riconoscere anche nella seconda, è scusata, anzi, perdonata, per la sua giovinezza. A questi appuntamenti è possibile che una ventenne vada in bambola. Può essere accaduto solo questo, perché se c’è una che sa sciare bene è proprio lei. invece… . Da sottolineare l’ottima prova dell’elvetica Melanie Meillard, appena diciottenne ma sicura protagonista nell’immediato futuro: grazie a uno dei migliori tempi realizzati nella seconda manche è risucita a recuperare parecchie posizioni, dopo aver chiuso la prima manche in ventunesima piazza, concludendo 13esima. Da una giovanissima a una veterana: Michaela Kirchgasser, bronzo in combinata, si è rifatta nel “secondo tempo”, dopo un primo deludente. Anche per lei un buon recupero.
Che dire, grande felicità perché almeno una medaglia finora l’abbiamo portata a casa, ma è inutile nascondere che per quanto visto finora quest’anno avevamo tutte le carte per poter vincere qualcosa di più sostanzioso. Se le nostre 4 ragazze avessero affrontato la prima manche come la seconda, le sorti della gara sarebbero state diverse. Chissà. Chiudiamo il gigante mondiale con 4 nelle prime 11. Globalmente non ci batte nessuno, ma si sa, lo sci non è uno sport individuale.

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 1 WORLEY Tessa

FRA

1:02.01 1 +0.38 5 2:05.55
2 4 SHIFFRIN Mikaela

USA

+0.72 3 1:03.16 1 1 2:05.89 +0.34
3 3 GOGGIA Sofia

ITA

+0.48 2 +0.64 8 1 2:06.29 +0.74
4 6 BRIGNONE Federica

ITA

+1.10 4 +0.20 2 2:06.47 +0.92
5 13 BRUNNER Stephanie

AUT

+1.34 8 +0.34 4 3 2:06.85 +1.30
6 10 MOELGG Manuela

ITA

+1.42 9 +0.29 3 3 2:06.88 +1.33
7 7 DREV Ana

SLO

+1.31 7 +0.88 14 2:07.36 +1.81
8 16 VLHOVA Petra

SVK

+1.65 13 +0.68 10 5 2:07.50 +1.95
9 19 HECTOR Sara

SWE

+1.67 14 +0.67 9 5 2:07.51 +1.96
10 8 LOESETH Nina

NOR

+1.21 6 +1.14 16 4 2:07.52 +1.97
11 5 BASSINO Marta

ITA

+1.49 10 +0.87 13 1 2:07.53 +1.98
12 9 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+1.88 19 +0.54 7 7 2:07.59 +2.04
13 25 MEILLARD Melanie

SUI

+2.08 21 +0.52 6 8 2:07.77 +2.22
14 20 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+1.87 17 +0.86 12 3 2:07.90 +2.35
14 15 WILD Simone

SUI

+1.11 5 +1.62 25 9 2:07.90 +2.35
16 17 HANSDOTTER Frida

SWE

+2.08 21 +0.75 11 5 2:08.00 +2.45
17 27 SCHILD Bernadette

AUT

+1.52 11 +1.57 24 6 2:08.26 +2.71
18 11 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

+1.87 17 +1.35 18 1 2:08.39 +2.84
19 12 WEIRATHER Tina

LIE

+1.78 16 +1.50 22 3 2:08.45 +2.90
20 14 GAGNON Marie-Michele

CAN

+2.03 20 +1.39 19 2:08.59 +3.04
21 31 MCJAMES Megan

USA

+2.58 25 +0.95 15 4 2:08.70 +3.15
22 22 VEITH Anna

AUT

+2.25 23 +1.29 17 1 2:08.71 +3.16
23 30 LYSDAHL Kristin

NOR

+1.63 12 +2.20 26 11 2:09.00 +3.45
24 26 KLING Kajsa

SWE

+2.70 27 +1.39 19 3 2:09.26 +3.71
25 23 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+2.57 24 +1.55 23 1 2:09.29 +3.74
26 41 DUERR Lena

GER

+2.84 29 +1.41 21 3 2:09.42 +3.87
27 48 PAULATHOVA Katerina

CZE

+2.83 28 +2.20 26 1 2:10.20 +4.65
33 TILLEY Alexandra

GBR

+3.15 31 Next
36 TOMMY Mikaela

CAN

+2.94 30 DNF
28 ROBNIK Tina

SLO

+1.69 15 DNF
18 STUHEC Ilka

SLO

+2.59 26 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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