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GS Flachau: la Viktoria insegue Ana

Un tracciato senza particolari difficoltà, ma ostico. Bisognava essere più interpreti che tecniche e questo la slovena Ana Drew lo ha capito benissimo. Meglio di Viktoria Rebensburg, che con il pettorale numero uno, aveva fatto letteralmente il vuoto attorno a sè. Ana, rivive così la stessa situazione di Lienz, dove aveva chiuso la prima manche al primo posto, per poi uscire nella seconda. Chissà se riuscirà a tenersi lontano il fantasma di quella gara. Rebensburg le è appiccicata a 4/100, ma le altre devono recuperare non poco: terza Eva-Maria Brem a 4 decimi, quindi Lara Gut che ha tenuto tra le maglie più strette ed ha perduto in quelle più larghe. Strano ma vero. Alle spalle della ticinese, Federica Brignone che non ha messo in campo una delle sue migliori performances, anche senza un errore pesante all’uscita da una lunga l’ha punita eccessivamente. Comunque è lì, a contendersi il podio che vede a 27/100. Marta Bassino, che ha affrontato la manche col numero 8 (che scalata ha fatto in così poco tempo!), non ha brillato e si è fatta intrappolare dai dossi e dalle contropendenze: 2″07 il gap da recuperare. Ha peccato di inesperienza, problema che invece non ha riscontrato Manuela Moelgg, che tra le maglie del gigante sta ritrovano una sconda giovinezza. Una manche macchiata da due errori molto gravi, con una rotazione nettissima che l’ha fatta quasi fermare, eppure ha concluso con un ritardo di appena 1″11, quindi autrice del miglior parziale nella seconda parte, dove ha recuperato un decimo ad Ana Drev e Viktoria Rebensburg. A tre centesimi da manu, Irene Curtoni, più brava nella prima che nella seconda parte, ma anche lei è lì, a lottare per la gloria e non per un piazzamento. C’è da dire che sul muro finale, un impatto con il palo le ha fatto perdere l’impugnatura del bastoncino che è riuscita a riutilizzare nelle due porte successive. Impresa troppo dura, invece, per Nadia Fanchini, che naviga tra i flutti dei 2 secondi (+1″85): ha badato più a fare velocità che a cercare linee convenienti e quando ha incontrato i dossi ha dovuto aggrapparsi troppo alle lamine per salvare la sua traiettoria. Troppo lontana invece, Sofia Goggia, brava a partire, ma senza applausi dopo le prime 15 porte (+2″55). La stessa corsa di Elena Curtoni che si è letteralmente smarrita, concludendo a 3″33. Ci ha fatto sognare Francesca Marsaglia che è arrivata al primo intertempo con 2 centesimi di vantaggio su Ana Drev, grazie a un ritmo basato sulla grinta che è la sua arma migliore. poi però avrebbe dovuto scioglersi e non indurisi, cosa che non è avvenuta, e il suo ritardo si è fissato a +2″34.
Da segnalare il decimo posto di Lindsey Vonn, a +1″25 da Drev, anche se il suo obiettivo principale non è il podio, quanto Lara Gut, che la vede dall’alto del suo quarto posto con un gruzzoletto di 64/100 da difendere. Ricordiamo che attualmente Lara Gut ha 38 punti di vantaggio su Lindsey e se dovesse finire così, il distacco aumenterebbe a +62 punti.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 9 DREV Ana

SLO

1:12.53
2 1 REBENSBURG Viktoria

GER

1:12.57 +0.04
3 2 BREM Eva-Maria

AUT

1:12.93 +0.40
4 6 GUT Lara

SUI

1:13.14 +0.61
5 4 BRIGNONE Federica

ITA

1:13.30 +0.77
6 5 LOESETH Nina

NOR

1:13.42 +0.89
7 3 WEIRATHER Tina

LIE

1:13.49 +0.96
8 16 MOELGG Manuela

ITA

1:13.64 +1.11
9 15 CURTONI Irene

ITA

1:13.67 +1.14
10 10 VONN Lindsey

USA

1:13.78 +1.25
11 11 KIRCHGASSER Michaela

AUT

1:13.93 +1.40
12 18 PREFONTAINE Marie-Pier

CAN

1:14.10 +1.57
13 37 BRUNNER Stephanie

AUT

1:14.12 +1.59
14 19 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

1:14.29 +1.76
15 27 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:14.30 +1.77
16 12 FANCHINI Nadia

ITA

1:14.38 +1.85
17 28 BARTHET Anne-Sophie

FRA

1:14.40 +1.87
18 20 BARIOZ Taina

FRA

1:14.42 +1.89
19 53 TRUPPE Katharina

AUT

1:14.56 +2.03
20 8 BASSINO Marta

ITA

1:14.60 +2.07
21 26 KLING Kajsa

SWE

1:14.72 +2.19
22 7 WORLEY Tessa

FRA

1:14.78 +2.25
23 24 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:14.87 +2.34
24 43 THALMANN Carmen

AUT

1:14.93 +2.40
25 14 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

1:14.97 +2.44
26 41 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

1:15.08 +2.55
26 22 GOGGIA Sofia

ITA

1:15.08 +2.55
28 45 HOESL Simona

GER

1:15.09 +2.56
29 52 DIREZ Clara

FRA

1:15.15 +2.62
30 29 HOLDENER Wendy

SUI

1:15.17 +2.64
31 36 HASEGAWA Emi

JPN

1:15.23 +2.70
31 13 HANSDOTTER Frida

SWE

1:15.23 +2.70
33 25 MARMOTTAN Anemone

FRA

1:15.32 +2.79
34 30 WILD Simone

SUI

1:15.34 +2.81
35 40 DUERR Lena

GER

1:15.35 +2.82
36 39 ROMANOVA Anastasia

RUS

1:15.38 +2.85
37 57 ALPHAND Estelle

FRA

1:15.42 +2.89
38 31 LAVTAR Katarina

SLO

1:15.44 +2.91
38 21 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:15.44 +2.91
40 35 PICHLER Karoline

ITA

1:15.74 +3.21
41 55 ROBNIK Tina

SLO

1:15.83 +3.30
42 23 CURTONI Elena

ITA

1:15.85 +3.32
43 61 SWENN-LARSSON Anna

SWE

1:15.89 +3.36
44 32 TILLEY Alexandra

GBR

1:15.94 +3.41
45 47 RESCH Stephanie

AUT

1:15.98 +3.45
46 54 MASSIOS Marie

FRA

1:16.06 +3.53
46 51 MAIR Chiara

AUT

1:16.06 +3.53
48 58 GISIN Michelle

SUI

1:16.09 +3.56
49 42 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

1:16.13 +3.60
50 56 HROVAT Meta

SLO

1:16.17 +3.64
51 33 HAASER Ricarda

AUT

1:16.18 +3.65
52 48 SUTER Jasmina

SUI

1:16.23 +3.70
53 34 CRAWFORD Candace

CAN

1:16.33 +3.80
54 17 GOERGL Elisabeth

AUT

1:16.55 +4.02
55 46 DUBOVSKA Martina

CZE

1:16.70 +4.17
56 50 KOPP Rahel

SUI

1:16.78 +4.25
57 44 AGNELLI Nicole

ITA

1:17.67 +5.14
60 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

DNF
59 CHABLE Charlotte

SUI

DNF
49 MCJAMES Megan

USA

DNF
38 GRENIER Valerie

CAN

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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