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GS Killington, nella 1a, comandata da Hector, più Marta che Fede

GS Killington, nella 1a, comandata da Hector, più Marta che Fede
In forma sprint, ma finalmente il gigante femminile ha preso il via in quel di Killington. Con la partenza abbassata a causa del forte vento, la svedese Sara Hector ha mandato a tutte il primo messaggio: “Sono quella dell’anno scorso, possibilmente ancora un po’ meglio!“. La potenza fatta a persona si è trovata a meraviglia su un muro con angoli acuti dove non si poteva sbagliare nulla. È stata la migliore interprete, capace di riempire alla perfezione gli spazi e a mantenere alta la velocità.

38 i centesimi di vantaggio sulla norvegese Ragnhild Mowinckel, stilisticamente bruttina, ma anche lei estremamente abile e potente nel trovare la forza di spingere sempre. Poco più indietro Lara Gut-Behrami che sembrerebbe essere tornata fortissima tra le porte larghe, anche se occorre almeno una contro prova: 43 i centesimi da recuperare sulla svedese, soltanto 3 quelli da difendere per rimanere sul podio da Petra Vlhova. La slovacca, invece, nel tratto più tecnico è stata perfetta dal punto di vista stilistico, ma evidentemente non è questo che conta per fare il miglior tempo. Forse è stata un po’ troppo attenta nel controllo dell’azione.

A 59 centesimi c’è la nostra Marta Bassino dalla quale arrivano segnali positivi al di là della posizione in classifica (5a). L’anno scorso in quel passaggio di inizo muro probabilmente sarebbe scivolata via, invece con uno scatta felino è riuscita a scappar via da una inclinazione pericolosissima e a rimanere in piedi. Nel primo tratto nessuna è stata veloce come lei, poi sul muro ha disegnato con la sua ben nota leggerezza. È perfettamente in linea per giocarsi podio e vittoria.

Ben più dura sarà recuperare per Tessa Worley che è ben piazzata, settima, ma +1″19 è un ritardo complicato da annullare. L’austriaca Katharina Liensberger ne ha 94 da recuperare, ma la nuova allieva di Livio Magoni, dovrà essere più rapida nei cambi rispetto a quanto ha fatto vedere.

Ancora più lenta in questa lettura tecnica è stata Mikaela Shiffrin, decima, dietro a che a Ricarda Haaser e ad Anna Bucik, con un gap di 1″367. Se aggiungiamo due decimi troviamo Federica Brignone, 13esimo posto, dietro anche alla norvegese Stjernesund.e alla francese Clara Direz Non ha trovato il giusto ritmo e si è trovata spesso a rincorrere la curva incapace di sfruttare la prima parte.

Ci sono buone probabilità di qualifica per Roberta Melesi che paga 2″62 a causa di diverse imperfezioni, ma la pista sembra aver ceduto un po’ nella seconda parte e i ritardi fatti segnare da chi è scesa dopo di lei (per ora) sono molto alti. È 29° dopo le prime 58 atlete scese su 63.

Nella seconda manche ci sarà anche Lara Colturi, impressionante nella prima parte di manche quando ha perso soltanto 31 centesimi. Poi ha proseguito con una buona lena e soprattutto una decisione incredibile. ha terminato il 27esima posizione!

Sia Shiffrin che Brignone pagano il ritardo non per errori particolari ma a causa di una interpretazione imperfetta dettata più di un ritardo di forma. Vediamo se la seconda, dove probabilmente ci sarà meno curva, sapranno smontare questa tesi. Niente da fare, invece, per Karoline Pichler che supera il traguardo in 44esima posizione. GS Killington nella 1a GS Killington nella 1a

LA CLASSIFICA DELLA PRIMA MANCHE

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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