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GS Kranjska Gora: 5 Azzurre qualificate: Della Mea, Pomaré, Goggia, Pazzaglia e Ghisalberti

Cinque italiane qualificate alla seconda manche, una uscita e le altre fuori per distacco: questo è il quadro completo della prima prova del gigante di Kranjska Gora per la squadra azzurra. Davanti a tutte c’è Lara Della Mea, ottava, protagonista della manche più convincente: avvio gestito, poi una progressione chiara lungo i settori e un finale dove accorcia la linea, si muove vicino ai pali e mantiene continuità, mostrando un controllo crescente soprattutto nella parte più ripida.

Al ventiseiesimo posto Ambra Pomarè centra la prima qualificazione stagionale con una prova costruita in rimonta: parte contratta, poi cresce nel finale, dove trova più profondità di linea e chiude con decisione. Subito dietro, ventisettesima, Sofia Goggia sceglie una prima parte prudente, evitando linee troppo dirette, ma nella zona centrale fatica a mantenere continuità: lo sci esterno non incide sempre, il ritmo si spezza e il distacco aumenta; resta comunque dentro grazie all’esperienza.

Ventinovesima Alice Pazzaglia, ordinata e pulita, penalizzata da un ingresso curva un po’ passivo nella parte alta ma capace di limitare la strada inutile e di restare lucida fino al traguardo. È la sua seconda qualifica per una crescita importante Trentesima Ilaria Ghisalberti, che stringe i denti dopo qualche imprecisione iniziale e migliora nella seconda parte, accettando di stare a lungo in curva e di muovere molto i piedi.

Restano fuori dalla seconda manche Asja Zenere, trentaduesima a pochi centesimi dalla qualificazione dopo una prova discontinua, Giorgia Collomb, trentanovesima, penalizzata da un avvio troppo costoso, e Laura Steinmair, quarantaduesima, partita bene ma incapace di mantenere intensità nella parte centrale, dove ha perso il tempo decisivo. L’unica uscita azzurra è quella di Anna Trocker, fermata da un errore di linea nella parte alta, in un punto dove oggi il minimo ritardo veniva immediatamente punito. Un bilancio che restituisce un’Italia numerosa nella seconda manche, ma anche un’indicazione tecnica netta: su questa neve e con questa tracciatura, senza continuità e tempismo non si resta in gara. La seconda manche sarà tracciata dal nostro Simoncelli.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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