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GS Kronplatz: ci pensa la Fede

Federica Brignone, ancora lei a colorare di tricolore il Podio. E’ capitato nel gigante di Kronplatz, vinto da Viktoria Rebensburg su una sorprendente Ragnhild Mowinckel  e sulla nostra migliore interprete di specialità. Fede doveva dare tutta se stessa per salire sul podio, invece, una volta in pista, ha dato anche l’anima, e di più non poteva certo fare. Quando Viktoria Rebensburg

Ski World Cup 2017/2018
Kronplatz ,Italy 23/1/2018.–Viktoria Rebensburg (Ger). photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.

riesce a esprimere il massimo per Lei possibile, è davvero difficile starle davamti. La tedesca ha fatto registrare il miglior tempo di manche, Federica il secondo. Meno male, perché Marta Bassino ha c

Ski World Cup 2017/2018
Kronplatz ,Italy 23/1/2018.–Marta Bassino (Ita) . photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.

eduto mentalmente come forse troppo spesso le capita. Un quarto posto che dà molto fastidio, perché era evitabile: quell’erroraccio a metà del muro con una dannata derapata che le ha fatto perdere troppo. Ma c’è comunque da essere felici perché per lei un quarto posto, dopo qualche boccono amaor di troppo ingoiato, vale tanto. Rimane solo il rimpianto e un po’ di amaro in bocca dopo la sua splendida prima manche. Ragnhild Mowinckel  ha trovato la sua giornata con una prima manche che ricorderà a lungo e che le ha permesso di concludere seconda a soli 3 centesimi dalla tedesca. Anche nella prova di chiusura ha sciato più o meno come nella prima. E’ evidente che pendio, neve e disegno del tracciato sono ideali per una che non era mai riuscita a salire sul podio in Coppa del Mondo tra le porte larghe.

Una Irene Curtoni, ottava,  così brava in gigante non la ricordiamo in gare recenti. Davvero una manche da ricordare, anzi una gara da incorniciare perché ha saputo gestire tecnicamente e tatticamente entrambe le manche con grande sicurezza. Avrebbe meritato forse qualcosa di più, ma questo risultato vale davvero tanto. Appena davanti a lei, la stellina Estelle Alphand, settima, che ha disegnato la prima metà di manche alla Shiffrin, anzi, alla Brignone… per poi alzare il piedino, unico modo per riuscire a rimanere nel tracciato pieno di insidie.

Tessa Worley, insolitamente undicesima a metà gara, ci ha provato fino all’ultima porta, tirando come una dannata, forte di un tasso tecnico che le permette di tirare a tutta senza il pericolo di uscire. Qualcosa ha recuperato (dallal’undicesima alla sesta posizione) ma anche per lei esistono limiti invalicabili. E’ stata Tessa a interrompere la leadership provvisoria di Melanie Meillard. Una manche pazzesca quella firmata dal fenomeno elvetico. La sua ultima parte è forse irripetibile! Peccato per la sua prima manche (+1″90 da Mowinckel) dove non è riuscita a esprimere il suo elevato tasso tencico. Il talento elvetico deve fare i conti ancora con l’esperienza e i nervi saldi. Per una diciannovenne possiamo dire che finora ha già fatto miracoli. Il futuro le apparterrà sicuramente. Per la cronaca, Melanie ha recuperato ben 11 posizioni, dalla ventesima alla nonaTanta roba! La ben più esperta Wendy Holdener, che in gigante cresce di gara in gara, non è stata capace dello stesso ed ì finita a +22/100 dalla baby-fenomeno.
Manuela Moelgg, tredicesima a metà gara, ha fatto di tutto per recuperare, ma anche lei, come la maggior parte delle atlete, ha perduto un’infinità negli ultimi 15 secondi di gara. Ha sciato meglio in questa seconda (ma non come nei primi giganti di stagione), ma la pista ha perso velocità sullo schuss conclusivo e il suo risultato non la conforta più di tanto: quindicesima.

Classifica finale gigante Kronplatz

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 3 REBENSBURG Viktoria

GER

+0.09 3 1:02.86 1 2 2:06.19
2 12 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:03.24 1 +0.12 2 1 2:06.22 +0.03
3 4 BRIGNONE Federica

ITA

+0.43 5 +0.32 3 2 2:06.85 +0.66
4 8 BASSINO Marta

ITA

+0.08 2 +0.89 8 2 2:07.07 +0.88
5 11 HECTOR Sara

SWE

+0.26 4 +0.79 7 1 2:07.15 +0.96
6 1 WORLEY Tessa

FRA

+1.49 11 +0.51 5 5 2:08.10 +1.91
7 26 ALPHAND Estelle

SWE

+0.49 6 +1.53 17 1 2:08.12 +1.93
8 21 CURTONI Irene

ITA

+1.02 7 +1.06 10 1 2:08.18 +1.99
9 15 MEILLARD Melanie

SUI

+1.90 20 +0.35 4 11 2:08.35 +2.16
10 9 HOLDENER Wendy

SUI

+1.84 18 +0.63 6 8 2:08.57 +2.38
11 14 DREV Ana

SLO

+1.61 15 +1.25 13 4 2:08.96 +2.77
12 6 BRUNNER Stephanie

AUT

+1.41 10 +1.47 15 2 2:08.98 +2.79
13 17 HAVER-LOESETH Nina

NOR

+1.88 19 +1.02 9 6 2:09.00 +2.81
14 16 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.30 9 +1.72 22 5 2:09.12 +2.93
15 7 MOELGG Manuela

ITA

+1.52 13 +1.55 18 2 2:09.17 +2.98
16 25 SCHILD Bernadette

AUT

+1.54 14 +1.60 19 2 2:09.24 +3.05
16 22 HAASER Ricarda

AUT

+1.70 16 +1.44 14 2:09.24 +3.05
18 18 ROBNIK Tina

SLO

+2.09 21 +1.13 11 3 2:09.32 +3.13
19 24 HROVAT Meta

SLO

+1.73 17 +1.60 19 2 2:09.43 +3.24
20 10 BREM Eva-Maria

AUT

+1.50 12 +1.98 24 8 2:09.58 +3.39
21 23 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+2.40 27 +1.16 12 6 2:09.66 +3.47
22 19 WILD Simone

SUI

+2.19 23 +1.52 16 1 2:09.81 +3.62
23 13 VLHOVA Petra

SVK

+1.24 8 +2.60 29 15 2:09.94 +3.75
24 20 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

+2.39 26 +1.67 21 2 2:10.16 +3.97
25 27 LYSDAHL Kristin

NOR

+2.10 22 +2.31 27 3 2:10.51 +4.32
26 5 GUT Lara

SUI

+2.22 24 +2.28 26 2 2:10.60 +4.41
27 47 BUCIK Ana

SLO

+2.34 25 +2.17 25 2 2:10.61 +4.42
28 44 HAUGEN Kristine Gjelsten

NOR

+2.82 28 +1.97 23 2:10.89 +4.70
29 39 LIENSBERGER Katharina

AUT

+2.88 30 +2.38 28 1 2:11.36 +5.17
48 SCHEIB Julia

AUT

+2.83 29 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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