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GS Lenzerheide: Worley d’un soffio

Difficile la prima manche, difficile anche la seconda. Tessa Worley firma il suo personale undicesino successo in carriera. Ha costruito la vittoria nel primo atto perché anche lei nel secondo ha subito un percorso rovinatissimo, che non ha consentito alle ultime a partire a deformare lo sci. L’unica a sapersi mangiare il tracciato è stata Viktoria Rebensburg, nonostante un errore grave commesso qusi subito. Ma la sua interpretazione è stata fantastica, premiata col secondo posto.

Viktoria Rebensburg

Solo 7 i centesimi dalla francese ma 52 quelli perduti nella prima manche. Sul terzo gradino del podio, la prima volta della slovena Meta Hrovat che aveva chiuso il primo atto al 14esimo posto a +2″08. Nel secondo invece, grazie a una pista ancora decente, ha tirato fuori la manche della vita guadagnandosi ciò che forse prima di allora aveva solo sognato. 4 i centesimi di vantaggio sull’elvetica Simone Wild, 14 sulla compagna di squadra Ana Drev.

Ski World Cup 2017/2018
Lenzerheide ,SWitzerland 27/1/2018.–Federica Brignone (Ita) . photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.

Per trovare Federica Brignone, terza a metà gara, bisogna scalare fino alla nona posizione, quindi dopo Mowinckel (sesta), Shiffrin (settima) e Vlhova (ottava)
Le nostre  non ci hanno capito nulla. Federica è stata in difficoltà fin dall’uscita dal cancelletto. E’ evidente che le Azzurre non sono abituate a sciare in simili condizioni.  Marta Bassino purtroppo si è trovata in grande difficoltà in questa seconda manche. Lasciamo stare l’errore commesso che l’ha fatta uscire dal tracciato, ma dalla partenza fino a quel punto non era mai riuscita a superare le porte con la tecnica giusta. Spesso in ritardo e a disagio nei segni, non ha mai saputo reagire e a trovare il corretto equilibrio. In classifica anche Irene Curtoni sedicesima. nella prima manche invece, erano uscite Sofia Goggia e Manuela Moelgg. Decisamente il gigante peggiore della stagioen per le nostre. nessun allarme. Può capitare!
Da sottolineare il miglior tempo dell’elvetica Melanie Meillard, che però nella prima manche ne aveva commesse di ogni, concludendo a +4″60.

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 2 WORLEY Tessa

FRA

1:05.33 1 +1.01 7 2:10.81
2 4 REBENSBURG Viktoria

GER

+0.52 2 +0.56 3 2:10.88 +0.07
3 28 HROVAT Meta

SLO

+2.08 14 +0.38 2 11 2:12.26 +1.45
4 25 WILD Simone

SUI

+1.71 9 +0.79 4 5 2:12.30 +1.49
5 8 DREV Ana

SLO

+1.76 11 +0.84 6 6 2:12.40 +1.59
6 5 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

+1.31 4 +1.54 16 2 2:12.65 +1.84
7 6 SHIFFRIN Mikaela

USA

+1.58 5 +1.40 14 2 2:12.78 +1.97
8 14 VLHOVA Petra

SVK

+1.67 7 +1.43 15 1 2:12.90 +2.09
9 17 SCHILD Bernadette

AUT

+1.91 12 +1.23 13 3 2:12.94 +2.13
9 3 BRIGNONE Federica

ITA

+1.25 3 +1.89 20 6 2:12.94 +2.13
11 7 BRUNNER Stephanie

AUT

+1.99 13 +1.22 12 2 2:13.01 +2.20
12 24 HAASER Ricarda

AUT

+2.14 15 +1.09 10 3 2:13.03 +2.22
13 29 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+2.14 15 +1.13 11 2 2:13.07 +2.26
14 21 ROBNIK Tina

SLO

+2.56 17 +0.83 5 3 2:13.19 +2.38
15 12 HOLDENER Wendy

SUI

+1.73 10 +1.86 19 5 2:13.39 +2.58
16 22 CURTONI Irene

ITA

+2.80 18 +1.08 8 2 2:13.68 +2.87
17 13 MEILLARD Melanie

SUI

+4.60 28 1:04.47 1 11 2:14.40 +3.59
18 23 ALPHAND Estelle

SWE

+3.01 21 +1.73 18 3 2:14.54 +3.73
19 30 LYSDAHL Kristin

NOR

+3.72 24 +1.08 8 5 2:14.60 +3.79
20 15 GUT Lara

SUI

+2.89 20 +1.95 21 2:14.64 +3.83
21 16 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.67 7 +3.44 28 14 2:14.91 +4.10
22 43 RAST Camille

SUI

+3.61 23 +1.68 17 1 2:15.09 +4.28
23 18 WEIRATHER Tina

LIE

+3.25 22 +2.17 22 1 2:15.22 +4.41
24 38 POPOVIC Leona

CRO

+3.78 26 +2.37 23 2 2:15.95 +5.14
25 32 HASEGAWA Emi

JPN

+2.87 19 +3.32 27 6 2:15.99 +5.18
26 50 BUCIK Ana

SLO

+3.72 24 +2.90 25 2 2:16.42 +5.61
27 45 HAUGEN Kristine Gjelsten

NOR

+4.73 29 +2.62 24 2 2:17.15 +6.34
28 19 BREM Eva-Maria

AUT

+4.74 30 +3.20 26 2 2:17.74 +6.93
49 GRENIER Valerie

CAN

+3.94 27 DNF
9 BASSINO Marta

ITA

+1.63 6 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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