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GS Lienz 1a M: tutte molto vicine

La tedesca Viktoria Rebensburg si trova al comando, dopo la prima manche, del gigante di Lienz (AUT), quarta prova di specialità di stagione. Solo 5 i centesimi di vantaggio sull’americana Mikaela Shiffrin che ha fatto gara quasi parallela.  Col numero 23 ha decisamente sorpreso la slovena Tina Robnik (nona quest’anno a Soelden, suo migliore risultato in carriera) che è sempre stata in bilico per togliere a Rebe la leaqdership provvisoria, dopo averle recuperato 3 decimi a metà gara. Ha concluso a +0,12 dalla tedesca, ma tale risultato vale doppio, perché la neve, quando è scesa lei, non era certo la stessa delle prime scese. Prima delle Azzurre Federica Brignone, quarta che sarebbe ora al posto di Viktoria se nella prima parte non avesse girato troppo al largo delle porte. Con un gap di mezzo secondo al primo rilevamento ha dovuto ingranare la sesta coprendo il resto della pista alla stra grande che l’ha portata a ridurre lo svantaggio a soli 17/100 da Rebe e a 12 da Mika. Poi, al quinto posto, Sofia Goggia, geniale in un passaggio sull’ingresso del muro a metà pista a tagliare con un gran coraggio che l’ha portata davvero a rischiare tutto. Ha avuto però ragione e i centesimi perduti chissà dove sono soltanto 19. Incredibile anche la discesa di Tessa Worley (sesta) che alla decima porta sembrava andar via per la tangente, ma con una grasse sopraffina e un creswcendo di forma notevole, ha recuperato magicamente l’esterno riprendendo linee perfette. Un errore che non ha pesato considerando che ha concluso a soli 26/100 da Voktoria. Due centesimi dopo la slovena Ana Drev (settima) , che ha finalmente trovato la giornata giusta per tornare su alti livelli. Bella la sua parte centrale, la migliore. Marta Bassino è nona ma poco lontana dal podio: +52/100 da Rebensburg, 235/100 dal terzo posto di Brignone. Davanti a lei però c’è anche la migliore delle austriache, Stephanie Brunner, ottava a +0.46. Più indietro Manuela Moelgg (14esima), a podio nei primi tre giganti. Lenta nei collegamenti tra una curva e l’altra, Manu ha fatto un po’ fatica nei raccordi pur senza commettere particolari errori. Il tracciato poggiava su un fondo ostico, un po’ granuloso e pronto a spaccarsi in alcuni passaggi. Occorreva una grande leggerezza ma anche decisione nell’individuazoione delle traiettorie dove si poteva fare la differenza. Le migliori l’hanno azzeccata. Manu perde 1″13 (ma rimane una vera e propria leonessa!) e si trova alle spalle di Ragnhild Mowinckel,  Petra Vlhova e Lara Gut anch’essa un po’ in ripresa tra le porte larghe. Irene Curtoni (+2″02), venticinquesima, ha patito soprattutto la parte conclusiva mentre si è ben difesa nelle 20 porte iniziali, quando l neve non poteva più garantire un buon appoggio. Un’interpretazione che potrà migliorare nella seconda manche se riuscirà a disegnare curve meno larghe. Da segnalare l’ìottima performance anche della terza slovena, oggi in grande spolvero, Mela Hrovat, 12esima col 31. Malino invece Anna Veith che in gigante chiede più tempo per tornare Regina. Discreta la prova della giovaneLuisa Matilde Maria Bertani, 38esima a +3″01, mentre Roberta Melesi ha chiuso con un gap di 3″41, valida per la 45esimapiazza.
Seconda manche alle 13:30

Classifica finale 1a manche

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 REBENSBURG Viktoria

GER

1:02.76
2 1 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:02.81 +0.05
3 23 ROBNIK Tina

SLO

1:02.88 +0.12
4 3 BRIGNONE Federica

ITA

1:02.93 +0.17
5 5 GOGGIA Sofia

ITA

1:02.95 +0.19
6 4 WORLEY Tessa

FRA

1:03.02 +0.26
7 10 DREV Ana

SLO

1:03.04 +0.28
8 11 BRUNNER Stephanie

AUT

1:03.22 +0.46
9 2 BASSINO Marta

ITA

1:03.28 +0.52
10 15 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:03.50 +0.74
11 8 GUT Lara

SUI

1:03.54 +0.78
12 31 HROVAT Meta

SLO

1:03.67 +0.91
13 14 VLHOVA Petra

SVK

1:03.82 +1.06
14 6 MOELGG Manuela

ITA

1:03.89 +1.13
15 16 HOLDENER Wendy

SUI

1:04.07 +1.31
16 17 HANSDOTTER Frida

SWE

1:04.11 +1.35
17 30 TILLEY Alex

GBR

1:04.16 +1.40
18 27 KAPPAURER Elisabeth

AUT

1:04.20 +1.44
19 13 HAVER-LOESETH Nina

NOR

1:04.35 +1.59
20 47 ALPHAND Estelle

SWE

1:04.44 +1.68
21 21 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

1:04.49 +1.73
22 9 MEILLARD Melanie

SUI

1:04.61 +1.85
23 24 HAASER Ricarda

AUT

1:04.67 +1.91
24 28 LYSDAHL Kristin

NOR

1:04.69 +1.93
25 22 CURTONI Irene

ITA

1:04.78 +2.02
26 32 VEITH Anna

AUT

1:04.81 +2.05
26 25 SCHILD Bernadette

AUT

1:04.81 +2.05
28 41 KASPER Vanessa

SUI

1:04.94 +2.18
29 39 DIREZ Clara

FRA

1:05.02 +2.26
30 18 HECTOR Sara

SWE

1:05.11 +2.35
31 36 JELINKOVA Adriana

NED

1:05.15 +2.39
32 45 HAUGEN Kristine Gjelsten

NOR

1:05.16 +2.40
33 26 TRUPPE Katharina

AUT

1:05.25 +2.49
34 40 LIENSBERGER Katharina

AUT

1:05.36 +2.60
35 52 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

1:05.43 +2.67
36 38 POPOVIC Leona

CRO

1:05.50 +2.74
37 60 RESCH Stephanie

AUT

1:05.53 +2.77
38 55 BERTANI Luisa Matilde Maria

ITA

1:05.77 +3.01
39 12 BREM Eva-Maria

AUT

1:05.81 +3.05
40 49 BUCIK Ana

SLO

1:05.89 +3.13
41 19 WILD Simone

SUI

1:05.98 +3.22
42 44 SMART Amelia

CAN

1:05.99 +3.23
43 54 FJAELLSTROEM Magdalena

SWE

1:06.13 +3.37
44 53 STAALNACKE Ylva

SWE

1:06.16 +3.40
45 63 MELESI Roberta

ITA

1:06.17 +3.41
46 43 WIESLER Maren

GER

1:06.18 +3.42
47 46 MANGAN Patricia

USA

1:06.46 +3.70
48 42 THALMANN Carmen

AUT

1:06.52 +3.76
49 33 HILZINGER Jessica

GER

1:06.59 +3.83
50 61 SHKANOVA Maria

BLR

1:07.72 +4.96
51 62 DVORNIK Neja

SLO

1:08.01 +5.25
52 59 SILANTEVA Anastasiia

RUS

1:08.42 +5.66
53 64 MUZAFERIJA Elvedina

BIH

1:09.82 +7.06
65 JANUSKEVICIUTE Ieva

LTU

DNF
58 HIRTL-STANGGASSINGER Katrin

GER

DNF
57 KOPP Rahel

SUI

DNF
56 PAULATHOVA Katerina

CZE

DNF
51 MASSIOS Marie

FRA

DNF
50 SUTER Jasmina

SUI

DNF
48 GRENIER Valerie

CAN

DNF
37 TOMMY Mikaela

CAN

DNF
35 HURT A J

USA

DNF
34 HOLTMANN Mina Fuerst

NOR

DNF
29 BARIOZ Taina

FRA

DNF
20 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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