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GS LIENZ: è sempre Jessica

In un tracciato molto bello dal punto di vsta tecnico, su un terreno reso duro dal freddo improvviso sbucato nella notte, dove bisognava fare velocità nella prima parte e girare con dolcezza e cambio di ritmo nella seconda,, la leader della specialità Jessica Lindell-Vikarby è stata la migliore. La svedese, precisa come sempre, ha un minimo vantaggio di due centesimi sull’austriaca Anna Fenninger e quattro sull’altra austriaca Kathrin Zettel. Poi una ritrovata Mikaela Shiffrin, splendida nella prima parte (-3 decimi) ma incapace di cmbiare ritmo nella seconda. 35 i centesimi di ritardo dalla leadership. Alle sue spalle Federica Brignone, bravissima, nonostante i 1/100 di ritardo, perché ha rischiato il possibile con pieghe ricercate forse all’eccesso, ma stupenda quando si è trovata a dover recuperare a un paio di errori pesanti, quelli che solitamente compromettono irrimediabilmente la performance. Invece Fede deve avere una preparazione fisico-atletica eccellente, perché col fiuto di un felino è riuscita a trovare il tempismo giusto per non frenare e buttare le punte delgi sci nella giusta direzione. La nostra Nadia Fanchini stava andando come un fulmine fino a metà gara, la più veloce con 8 centesimi su Jessica, poi un errore gravi sul muro finale che ha pagato con un secondo netto per un ritardo conclusivo di 92 centesimi. Chi invece non ci ha capito niente è stata Tina Weirather, sempre troppo chiusa sul palo per poi grattare eccessivamente per tenere la linea ideale: quasi due i secondi da recuperare, poco meglio di Tina Maze ma sempre meglio di Lara Gut che a due porte dal primo intermedio è incespicata su se stessa nel tentativo di recuperare a un ritardo di linea: out! Sarà una seconda manche molto appasisonante, con le prime tre della classifica provvisoria divise da soli 4 centesimi, ma comunque attaccabili sia da Shiffrin che da Brignone, con Nadia pronta ad approfittare se le atlete prima di lei dovessero aprirle la porta. Nella seconda manche non potremo assistere a recuperi miracolosi o da podio, per chi partirà tra le prime, perché i ritardi sono davvero eccessivi. Tanto per intenderci, Tina Maze, undicesima, paga  +2"04, sei centesimi più veloce di Viktoria Rebensburg che ancora non riesce a trovare la strada che la porta a sciare come ha sempre fatto nelle ultime tre stagioni. Per la lotta al vertice della generale, oltre a Lara Gut ha bucato anche Maria Hoefl-Riesch che ha portato gli sci al traguardo con 2"19 di ritardo. Nella manche decisiva vedremo in partenza anche Denise Karbon, 15esima a +2"48: stava affrontando la gara con un piglio deciso fino a quando ha incastrato la mano destra nella base del palo, il che le ha fatto allungare la linea di una decina di metri: manche compromessa purtroppo. Manuema Moelgg non ha voluto osare preferendo aggrapparsi agli spigoli anziché ricercare velocità, qlmeno laddove avrebbe potuto. Il suo ritardo, di quasi tre secondi, non è da attribuire al pettorale trenta poiché il terreno, seppur lievemente segnato nelle porte che giravano di più, ha tenuto alla grande. A sciare bene si poteva entrare nelle dieci come ha fatto la norvegese Loseth, nona a +1"68 col pettorale 27. O come la nostra Sabina Fanchin che con il 40 è riuscita a far segnare il 16esimo miglior tempo di manche, contenendo il distacco nella seconda e più complicata parte del tracciato. Ma ancora meglio ha fatto Francesca marsaglia, che col 49 si è infilata in undicesima posizione a meno di due secondi di ritardo. Davvero splendido il nuovo feeeling che ha rpeso con la specialità l’atleta romana. Speriamo invece di vedere nella prova conclusiva la via Elena Curtoni, che ha preso quasi tre secondi ma un’interessante 28 piazza, davanti a Mancuso e Gagnon, in virtu di una partenza favorevole. 

Unofficial Results (Partial)

Rank
Bib
Name
Run 1
Run 2
Tot. Time
1 5

LINDELL-VIKARBY Jessica

1:08.63   1:08.63
2 6

FENNINGER Anna

1:08.65   1:08.65
3 2

ZETTEL Kathrin

1:08.67   1:08.67
4 7

SHIFFRIN Mikaela

1:08.98   1:08.98
5 14

BRIGNONE Federica

1:09.24   1:09.24
6 8

FANCHINI Nadia

1:09.55   1:09.55
7 15

PIETILAE-HOLMNER Maria

1:09.87   1:09.87
8 11

MARMOTTAN Anemone

1:09.90   1:09.90
9 27

LOESETH Nina

1:10.31   1:10.31
10 12

WEIRATHER Tina

1:10.43   1:10.43
11 50

MARSAGLIA Francesca

1:10.54   1:10.54
12 1

MAZE Tina

1:10.67   1:10.67
13 24

PREFONTAINE Marie-Pier

1:10.70   1:10.70
14 4

REBENSBURG Viktoria

1:10.73   1:10.73
15 26 Tags

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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