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GS Maribor: la forza della Viktoria

Un gennaio bellissimo quello di Viktoria Rebensburg, iniziato con la vittoria nel gigante di Flachau, il terzo porto nel superG di Cortina e la vittoria di oggi. E grazie agli ottimi piazzamenti ottenuti da inizio stagione, eccola al terzo posto dietro a Lara Gut, che oggi ha buttato via una ghiotta occasione di superare Lindsey Vonn. Ha mancato una porta in un passaggio nemmeno così complicato. Ma soprattutto, sapendo che Lindsey era uscita, avrebbe dovuto forse gestire un po’ meglio questa manche. Per vincere la Coppa del Mondo, bisogna anche ragionare e non cercare la vittoria sempre a tutti i costi. Sul secondo gradino GS_Maribor_Drev_veradel podio, l’eroina di casa: Ana Drev. Il pubblico numerosissimo di Maribor (c’era anche Tina Maze) ha avuto il suo quarto d’ora di gloria, quando la  beniamina di casa, sesta a metà gara, li ha fatti letteralmente impazzire, grazie a una seconda manche di grande classe: leggera, dinamica, felina, una perfetta interpretazione. Vittoria mancata per soli 31 /100, ma può essere comunque felice e fortunata,

Eva-Maria Brem
Eva-Maria Brem

perché Tina Weirather le è dietro per soli 2 centesimi. Eva Maria Brem? Ha perso la testa e non ha voluto rischiare nulla, perdendo tantissimo soprattutto nella parte finale. Quarto posto per la leader di classifica generale. Per la cronaca, Nina Loeseth ha preceduto al quinto posto la migliore delle svedesi, Pietilae-Holmner, sesta dinnanzi alla Kirchgasser.
Le italiane:

Non è stata la “spedizione” azzurra migliore dell’anno questa. E’ iniziata male con l’uscita nella prima manche di Federica Brignone, proseguita con discese approssimative un po’ di tutte e terminata, con la seconda manche senza alcun acuto. Nemmeno la soddisfazione di un’ultima prova coraggiosa e generosa con il cronometro. Solo Nadia Fanchini, ottava, si è tirata un po’  su ma con una formazione come la nostra ci si attende qualcosa di più. Tutto sommato il nono posto (come ad Are) di Marta Bassino non è da buttare, ma rimane il rammarico di avere uno squadrone che però non punge come potrebbe. Si potrebbe obiettare: ma come, due azzurre nelle dieci, una ottava e l’altra nona… Ma se guardiamo l’analisi della gara, Nadia ha ottenuto il dodicesimo parziale, Marta il quindicesimo.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 TOTAL DIFF
1 1 REBENSBURG Viktoria

GER

+0.37 2 +2.87 20 2:29.82
2 8 DREV Ana

SLO

+1.30 6 +2.26 16 2:30.14 +0.32
3 2 WEIRATHER Tina

LIE

+1.22 5 +2.36 17 2:30.16 +0.34
4 4 BREM Eva-Maria

AUT

1:12.85 1 +3.65 24 2:30.23 +0.41
5 3 LOESETH Nina

NOR

+0.85 4 +3.43 23 2:30.86 +1.04
6 11 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+1.99 9 +2.45 18 2:31.02 +1.20
7 13 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+3.17 16 +1.29 8 2:31.04 +1.22
8 14 FANCHINI Nadia

ITA

+2.90 15 +1.65 12 2:31.13 +1.31
9 18 BASSINO Marta

ITA

+2.82 13 +2.02 15 2:31.42 +1.60
10 21 PREFONTAINE Marie-Pier

CAN

+3.33 17 +1.55 11 2:31.46 +1.64
11 24 GAGNON Marie-Michele

CAN

+4.01 19 +0.94 5 2:31.53 +1.71
12 12 MOELGG Manuela

ITA

+2.06 10 +2.92 21 2:31.56 +1.74
13 25 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

+5.04 25 1:13.73 1 2:31.62 +1.80
14 22 CURTONI Elena

ITA

+3.86 18 +1.21 6 2:31.65 +1.83
15 10 CURTONI Irene

ITA

+2.30 11 +2.82 19 2:31.70 +1.88
16 28 THALMANN Carmen

AUT

+5.33 26 +0.18 2 2:32.09 +2.27
17 33 LAVTAR Katarina

SLO

+4.59 23 +0.93 4 2:32.10 +2.28
18 30 HOLDENER Wendy

SUI

+4.33 21 +1.22 7 2:32.13 +2.31
19 20 MARSAGLIA Francesca

ITA

+4.28 20 +1.51 10 2:32.37 +2.55
20 6 WORLEY Tessa

FRA

+1.51 7 +4.48 25 2:32.57 +2.75
21 16 BARIOZ Taina

FRA

+2.82 13 +3.28 22 2:32.68 +2.86
22 27 MARMOTTAN Anemone

FRA

+5.45 27 +0.73 3 2:32.76 +2.94
23 29 BARTHET Anne-Sophie

FRA

+4.89 24 +1.89 14 2:33.36 +3.54
24 39 ROMANOVA Anastasia

RUS

+5.46 28 +1.35 9 2:33.39 +3.57
25 45 WILD Simone

SUI

+5.77 30 +1.67 13 2:34.02 +4.20
32 HASEGAWA Emi

JPN

+5.49 29 DNF
31 HUETTER Cornelia

AUT

+4.55 22 DNF
15 VONN Lindsey

USA

+2.45 12 DNF
9 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.58 8 DNF
7 GUT Lara

SUI

+0.53 3 DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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