Gare

GS Maribor: Sofia Goggia c’è!

Fin dalle prime porte si era visto quanto Sofia Goggia avesse voglia di spingere e mangiarsi una manche dove doveva riprendere confidenza con le sue certezze, dopo gli ultimi out. Alla fine ne è venuta fuori una prova di grande cattiveria capace di rispondere a quel maledetto dosso che ha costretto tutte le atlete a numeri di alta acrobazia per rimanere in linea.

Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin

Sofia è seconda a soli 7 centesimi dalla solita Mikaela Shiffrin. L’americana lo ha patito di più quel passaggio velenoso tanto è vero che il vantaggio che aveva sull’Azzurra di 42 centesimi all’ultimo rilevamento, è sensibilmente sceso fino quasi ad annullarsi. Terza piazza per la solita splendida Tessa Worely,

Tessa Worley
Tessa Worley

un gatto dove le maglie diventavano improvvisamente strette dopo un inizio più simile a un superG. Sono solo 2 i decimi da recuperare nei confronti di Shiffrin sulla quale anche lei ha recuperato 4 decimi nelle ultime 15 porte, dopo che perdeva quasi 70 centesimi. Molto bene anche Lara Gut costretta a fare

Lara Gut
Lara Gut

un numero incredibile dopo che quel dosso l’aveva schiacciata col sedere a terra. Una forma fisica eccezionale l’ha aiutata a rimanere in pista. Dietro a questo fenomenale quartetto le ambizioni di Manuela Moelgg che non ci sta a lasciare l’onore

Manuela Moelgg
Manuela Moelgg

delle cronache solo al fratello. E’ partita con una cautela forse eccessiva per poi liberare i cavalli e dimostrare a tutti come si scia in conduzione! 46 i centesimi da recuperare, pochi, ma dovrà guardarsi le spalle perché al sesto posto c’è l’atleta di casa Ana Drev tornata su alti livelli a +54, quindi la tedesca Viktoria Rebensburg, settima a +0,59 e una ritrovata Anna Fenninger Veith che perde 69/100 ma guadagna moltissimo

Anna Fenninger Veith
Anna Fenninger Veith

in fluidità e sicurezza rispetto a quanto ci aveva fatto vedere a Semmering. Per trovare Marta Bassino bisogna scorrere col dito verso il basso fino alla decima posizione dove il gap diventa un pochino più alto: 8 decimi per la  precisione: nelle prime venti porte è stata seconda solo a Ilka Stuhec, poi l’errore fatale che la costringe a mettere gli sci di traverso pe rrimanere dentro. La differenza tra Shiffrin è lei è tutta lì, perché poi dal secondo intemedio al traguardo il tempo è stato identico. Dietro alla gioiellino piemontese salutiamo il ritorno di Sarah Hector che si era gravemente infortunata l’anno scorso. Bello rivederla già in buona forma. Ha preceduto all’undicesimo posto la giovane elvetica Simona Wild che perde 91 centesimi. Una classifica molto corta dunque che lascia decisamente aperta la sorte della seconda manche.
C’era infine molta curiosità su quella che dovrebbe essere l’ultima gara di Tina Maze: ebbene la slovena è transitata all’intermedio con 6 decimi di ritardo, poi ha visto a bordo pista

Tina Maze abbraccia Valerio Ghirardi
Tina Maze abbraccia Valerio Ghirardi

massi_mazeAndrea Massi (qui sopra) e Valerio Ghirardi e si è fermata per abbracciarli. Poi ha ripreso fermandosi sulla line del traguardo. A quel punto si è tolta gli sci per salutare il pubblico.

 

Le altre Azzurre
La nostra squadra si dimostra sempre globalmente la migliore perché dopo avere piazzato tre atlete nelle prime dieci ne abbiamo altre due che si infilano nelle sedici. Francesca Marsaglia è andata come un fulmine nella parte veloce dove ha perso solo 5 decimi, poi gli angoli del finale le hanno fatto perdere altri 6 decimi e il suo ritardo è di 1″10 che le vale la 14esima piazza, appena alle spalle di Ilka Stuhec che ha fatta segnare il miglior tempo nella prima parte per poi dissipare il vantaghio nelle maglie più strette. Sedicesima invece Nadia Fanchini  che ancora quest’anno non è riuscita a modificare la sua sciata priva di quella brillantezza che le servirebbe per consegnare alla sua pregevole espressione tecnica, una risposta cronometrica soddisfacente. 1″17 il ritardo da Shiffrin. Le sorelle Curtoni sono un poco più indietro: 19esima Elena a +1″39, 30esima Irene a +2″21. Laura Pirovano, pettorale 44, ha sciato sul livello delle compagne fino al primo rilevamento, poi l’errore anche lei commesso sul dosso e un ritardo finale di oltre tre secondi che non e ha permesso di qualificarsi

Non c’è pace invece per Federica Brignone. Stava sciando bene, con il suo personalissimo quanto efficace stile, ma un dosso male assorbito le ha impedito di rimanere in curva.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 6 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:08.13
2 8 GOGGIA Sofia

ITA

1:08.20 +0.07
3 4 WORLEY Tessa

FRA

1:08.33 +0.20
4 7 GUT Lara

SUI

1:08.49 +0.36
5 12 MOELGG Manuela

ITA

1:08.59 +0.46
6 15 DREV Ana

SLO

1:08.67 +0.54
7 3 REBENSBURG Viktoria

GER

1:08.72 +0.59
8 11 VEITH Anna

AUT

1:08.82 +0.69
9 9 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:08.87 +0.74
10 5 BASSINO Marta

ITA

1:08.93 +0.80
11 24 HECTOR Sara

SWE

1:09.00 +0.87
12 23 WILD Simone

SUI

1:09.04 +0.91
13 31 STUHEC Ilka

SLO

1:09.17 +1.04
14 22 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:09.23 +1.10
15 26 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

1:09.24 +1.11
16 18 FANCHINI Nadia

ITA

1:09.30 +1.17
17 20 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:09.44 +1.31
18 19 HOLDENER Wendy

SUI

1:09.50 +1.37
19 27 CURTONI Elena

ITA

1:09.52 +1.39
20 30 MEILLARD Melanie

SUI

1:09.54 +1.41
21 10 KIRCHGASSER Michaela

AUT

1:09.62 +1.49
22 43 GRENIER Valerie

CAN

1:09.97 +1.84
23 28 TRUPPE Katharina

AUT

1:10.02 +1.89
24 21 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

1:10.04 +1.91
25 62 KOPP Rahel

SUI

1:10.15 +2.02
25 29 HAASER Ricarda

AUT

1:10.15 +2.02
27 38 ROBNIK Tina

SLO

1:10.16 +2.03
28 40 LYSDAHL Kristin

NOR

1:10.26 +2.13
29 46 RESCH Stephanie

AUT

1:10.33 +2.20
30 25 CURTONI Irene

ITA

1:10.34 +2.21
31 37 TILLEY Alexandra

GBR

1:10.42 +2.29
32 48 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

1:10.43 +2.30
33 58 ALPHAND Estelle

FRA

1:10.53 +2.40
34 33 MCJAMES Megan

USA

1:10.56 +2.43
35 54 KAPPAURER Elisabeth

AUT

1:10.64 +2.51
36 53 SUTER Jasmina

SUI

1:10.65 +2.52
37 16 HANSDOTTER Frida

SWE

1:10.69 +2.56
38 51 SCHILD Bernadette

AUT

1:10.70 +2.57
39 42 ROMANOVA Anastasia

RUS

1:10.86 +2.73
40 64 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

1:10.89 +2.76
41 35 LAVTAR Katarina

SLO

1:10.94 +2.81
42 61 KRYUKOVA Kristina

RUS

1:10.99 +2.86
43 44 PIROVANO Laura

ITA

1:11.24 +3.11
43 39 ANDO Asa

JPN

1:11.24 +3.11
45 59 RIIS-JOHANNESSEN Kristina

NOR

1:11.26 +3.13
46 70 WIKSTROEM Emelie

SWE

1:11.27 +3.14
47 63 LIENSBERGER Katharina

AUT

1:11.33 +3.20
48 50 DUBOVSKA Martina

CZE

1:11.36 +3.23
49 66 IGNJATOVIC Nevena

SRB

1:11.40 +3.27
50 55 FJAELLSTROEM Magdalena

SWE

1:11.76 +3.63
51 45 DUERR Lena

GER

1:11.92 +3.79
52 56 JELINKOVA Adriana

NED

1:12.18 +4.05
53 69 SHKANOVA Maria

BLR

1:12.19 +4.06
54 36 STIEGLER Resi

USA

1:12.41 +4.28
55 49 HONKANEN Riikka

FIN

1:12.64 +4.51
56 52 MASSIOS Marie

FRA

1:12.70 +4.57
57 68 HUDSON Piera

NZL

1:13.43 +5.30
58 17 VLHOVA Petra

SVK

1:13.93 +5.80
59 47 ARAI Makiko

JPN

1:14.05 +5.92
60 74 CIOCANEL Raluca Georgiana

ROU

1:14.72 +6.59
61 73 SIMADER Sabrina

KEN

1:16.27 +8.14
72 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

DNF
71 KIRKOVA Maria

BUL

DNF
67 SIMARI BIRKNER Maria Belen

ARG

DNF
65 GASUNA Lelde

LAT

DNF
60 HIRTL-STANGGASSINGER Katrin

GER

DNF
57 HROVAT Meta

SLO

DNF
41 DIREZ Clara

FRA

DNF
34 MAZE Tina

SLO

DNF
32 HASEGAWA Emi

JPN

DNF
14 LOESETH Nina

NOR

DNF
13 BRUNNER Stephanie

AUT

DNF
2 BRIGNONE Federica

ITA

DNF
1 WEIRATHER Tina

LIE

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

Add Comment

Click here to post a comment