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GS Soelden – Bassino sul podio con Gut e Shiffrin

Lara Gut (vittoria numero 19) non poteva fallire col vantaggio che aveva accumulato dopo la prima manche, ma non si è risparmiata nemmeno nella seconda ed ha portato a casa la

Lara Gut in azione nel gigante vitttorioso di Soelden
Lara Gut in azione nel gigante vitttorioso di Soelden

prima gara della stagione col massimo dei voti. Ha preceduto la solita mostruosa Mikaela Shiffrin che le è finita alle spalle con un distacco di 1″44. Poi, la gioia immensa di Marta Bassino, al suo primo podio di Coppa del mondo. Già terza dopo la prima manche, senza patire minimamente il peso della responsabilità (tutti la indicavano come la più in forma), ha domato il muro e si è lanciata nella parte conclusiva. Salire sul podio assieme a Lara Gut

La potente azione di Mikaela Shiffrin
La potente azione di Mikaela Shiffrin

e Mikaela Shiffrin è davvero un bel regalo che si è fatta! Una cartolina che gradiamo molto anche noi.
E’ stata la migliore gara di sempre per la giovanissima Stephanie Brunner, classe ’94: esplosa l’anno scorso quando in gigante era riuscita a concludere quinta, settima e ottava, ha dato un segnale definitivo che sartà lei la migliore austriaca a difendere i colori austriaci.

Sofia Goggia, quinta nel gigante di Soelden
Sofia Goggia, quinta nel gigante di Soelden

Le soddisfazioni per i nostri colori non si fermano a Marta, perché la squadra delle gigantiste azzurre ha un’arma in più: si chiama Sofia Goggia che forse mai abbiamo visto sciare con cotanta decisione e così sicura di sè in gigante. E meno male che aveva mal di schiena. Chissà quando il risentimento si risolverà! Non ha sciato in maniera pulita ma questo è il suo stile. Ha però il piede per riuscire a capire come rimediare a una posizione non sempre corretta. E’ stata tra le migliori a scoprire come fare per giungere sul lungo pianoro finale con una buona velocità. Perdeva quasi mezzo secondo su Tessa Worley (sesta) all’ultimo intermedio, ma le stata davanti per 5/100. Grazie a quel tratto superato in maniera sensazionale si è goduta la posizione del leader anche dopo le prove di Ana Drev (decima) e Michaela Kirchgasser (settima). Poi è stata superata dalla Brunner, ma si è messa dietro sia la Kling e purtroppo anche Federica Brignone (nona) che non ha saputo sciare in maniera sciolta come nella prima manche.

Federica Brignone
Federica Brignone

Lo zampino di Livio Magoni su Petra Vlhova (ottava col pettorale 55) si è già visto. La forte slalomista slovacca, allenata dal coach italiano col supporto del biomeccanico e posturista Luigi Pimpinella, ha disegnato una manche esemplare. Sempre solida sugli sci è riuscita a dare la giusta pressione e a non farsi tradire da una neve non così semplice da aggredire. La cosa più curiosa è che la differenza l’ha fatta soprattutto nella parte finale di pura scorrevolezza! Ventunesima a metà gara, ha mantenuto la testa della gara, dopo la sua seconda manche fino alla discesa di Sofia Goggia.

Tra le big, non pervenuta Eva-Maria Brem (26^) che non è riuscita nella seconda manche a rimediare alla sua prima abbastanza disastrosa. Per ora è l’ombra di quella magnifica gigantista vista lo scorso anno. Arte che non può aver perduto. Il suo pubblico non deve aver gradito molto, più che altro per il distacco accumulato pur senza aver commesso errori gravi. Niente di che anche da  Tina Weirather (15^) che certamente punta di più sulle gare veloci. Forse ha ancora le gambe un po’ troppo legnose. Attendiamola nelle gare americane per una controprova. Molto indietro di forma  la canadese Marie-Michele Gagnon (17^), la norvegese Nina Loeseth (28^)e la svedese Maria Piatilae-Holmner (24^).

LE ALTRE ITALIANE
Francesca Marsaglia (25^) si è perduta su una neve aggressiva ma difficile da interpretare. Non ha ancora la sensibilità della gigantista pura per cui, pur senza commettere errori, ha tagliato il traguardo con un sonoro ritardo. Non è riuscita a far scorrere lo spigolo a dovere. Decisamente meglio di Francesca si è rivelata Manuela Moelgg (20^) che con una sciata pulita, a volte fin troppo dimostrativa e con lo sci esterno un paio di volte di traverso, ha ottenuto un discreto tempo, per la 20esima posizione finale.

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 2 GUT Lara

SUI

1:10.11 1 +0.30 3 2:23.02
2 16 SHIFFRIN Mikaela

USA

+1.42 2 +0.32 5 2:24.46 +1.44
3 10 BASSINO Marta

ITA

+1.84 3 +0.39 8 2:24.95 +1.93
4 20 BRUNNER Stephanie

AUT

+2.25 6 +0.33 6 2 2:25.30 +2.28
5 21 GOGGIA Sofia

ITA

+2.81 10 +0.26 2 5 2:25.79 +2.77
6 13 WORLEY Tessa

FRA

+2.77 9 +0.35 7 3 2:25.84 +2.82
7 12 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+2.28 7 +1.03 19 2:26.03 +3.01
8 55 VLHOVA Petra

SVK

+3.53 21 1:12.61 1 13 2:26.25 +3.23
9 6 BRIGNONE Federica

ITA

+1.97 4 +1.57 22 5 2:26.26 +3.24
10 3 DREV Ana

SLO

+2.51 8 +1.08 20 2 2:26.31 +3.29
11 30 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

+3.43 20 +0.42 10 9 2:26.57 +3.55
12 45 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

+3.31 18 +0.55 12 6 2:26.58 +3.56
13 33 HAASER Ricarda

AUT

+3.54 22 +0.41 9 9 2:26.67 +3.65
14 28 TRUPPE Katharina

AUT

+3.30 17 +0.67 15 3 2:26.69 +3.67
15 7 WEIRATHER Tina

LIE

+3.38 19 +0.62 14 4 2:26.72 +3.70
16 18 HOLDENER Wendy

SUI

+3.83 26 +0.30 3 10 2:26.85 +3.83
17 9 GAGNON Marie-Michele

CAN

+3.28 16 +0.87 18 1 2:26.87 +3.85
18 41 MEILLARD Melanie

SUI

+3.70 24 +0.46 11 6 2:26.88 +3.86
19 36 ROBNIK Tina

SLO

+3.11 11 +1.12 21 8 2:26.95 +3.93
20 15 MOELGG Manuela

ITA

+3.68 23 +0.76 17 3 2:27.16 +4.14
21 42 DUERR Lena

GER

+3.94 30 +0.56 13 9 2:27.22 +4.20
21 17 KLING Kajsa

SWE

+2.13 5 +2.37 28 16 2:27.22 +4.20
23 26 WILD Simone

SUI

+3.89 28 +0.72 16 5 2:27.33 +4.31
24 4 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+3.23 15 +1.97 24 9 2:27.92 +4.90
25 22 MARSAGLIA Francesca

ITA

+3.79 25 +1.63 23 2:28.14 +5.12
26 23 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

+3.12 13 +2.32 26 13 2:28.16 +5.14
26 5 BREM Eva-Maria

AUT

+3.11 11 +2.33 27 15 2:28.16 +5.14
28 1 LOESETH Nina

NOR

+3.18 14 +2.70 29 14 2:28.60 +5.58
29 65 WIKSTROEM Emelie

SWE

+3.92 29 +2.30 25 2:28.94 +5.92
47 MASSIOS Marie

FRA

+3.86 27 DSQ

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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