Prima manche molto serrata nel gigante femminile di Špindlerův Mlýn, su una pista lunga, tecnica e fisicamente esigente, caratterizzata da ampie distanze tra le porte e da un tratto centrale selettivo.
Sara Hector comanda la classifica provvisoria con il tempo di 1:11.63, costruito su ritmo costante e grande continuità d’azione. La svedese fa la differenza soprattutto nel settore centrale, dove riesce a spingere lo sci curva dopo curva senza perdere velocità.
Alle sue spalle resta pienamente in corsa Camille Rast, seconda a 2 centesimi. L’elvetica interpreta la manche con grande dinamismo, guadagna nel primo tratto e mantiene un’elevata scorrevolezza, pagando qualcosa nel muro ma restando in piena lotta per la vittoria.
Terza posizione per la pettorale rossa Julia Scheib a +0.26. L’austriaca scia con ordine e precisione, contiene il distacco nella parte centrale e chiude molto bene nel finale, restando perfettamente agganciata alla zona podio.
Le statunitensi restano in scia
Subito dietro si inseriscono le statunitensi. Mikaela Shiffrin è quarta a +0.43, con una manche solida e progressiva. L’americana cresce soprattutto nella parte iniziale e gestisce con intelligenza il tratto più ripido, senza forzare oltre misura.
Quinta posizione per Paula Moltzan a +0.53. Moltzan risulta molto efficace nel settore centrale, dove sfrutta bene gli spazi, mentre perde qualcosa nella fase alta, meno favorevole alle sue caratteristiche.
Sesta Maryna Gąsienica-Daniel a +1.36, atleta in crescita su questo tipo di pendio. Settima Nina O’Brien a +1.38, che costruisce gran parte del suo tempo nella prima parte, sfruttando la maggiore distanza tra le porte e una sciata molto diretta.
Della Mea cresce nel ripido
Buona prima manche per Lara Della Mea, ottava a +1.53. L’azzurra fatica nel tratto iniziale, dove la pendenza ridotta richiede grande capacità di creare velocità. Qui perde la parte più consistente del distacco.
Nel settore centrale, più ripido e tecnico, Della Mea cambia passo. Tiene il ritmo delle migliori, interpreta bene le linee e mostra una sciata più incisiva e stabile. Una manche che lascia margine di recupero nella seconda, soprattutto se riuscirà a essere più efficace fin dalle prime porte. Luce sulla prova di ilaria Ghisalberti che col 44 conclude col 13esimo tempo e c’è il sorriso anche per Giorgia collomb che finalmente trova la qualifica col 28esimo tempo. tanto rammarico, invece, per Anna Trocker che scopre quanto brucia la 31esima posizione a 1 decimo dal sogno!
Fuori Zenere, attardate alcune big
Purtroppo Asja Zenere esce nelle prime porte. L’azzurra si inclina troppo nel tratto iniziale, proprio nel settore che meglio si adattava alle sue caratteristiche, e scivola via per la tangente.
Le sorprese
L’Elvetica Sue Piller fa la manche migliore della carriera e chiude a +1″59 alle spalle di Lara. Vanessa Kasper (29 anni) con un ritardo di +2″18 si colloca all’undicesimo posto, alle spalle di Emma Aicher, bravissima anche in. gigante. L’altra sorpresa è al contrario. Incredibile manche di Alice Robinson che non riesce più a uscire da una sciata che è sparita! Con un gap di +4″28 uscirà dalle top trenta!
Più indietro Britt Richardson, Thea Louise Stjernesund e Lara Colturi, tutte oltre i due secondi. Restano attardate anche alcune delle attese della vigilia come Zrinka Ljutić e Alice Robinson, in evidente difficoltà su una tracciatura che richiede continuità di movimento, tempismo e grande gestione delle energie.
Fuori nella prima manche anche Valérie Grenier e Mina Fürst Holtmann.
Seconda manche che si annuncia apertissima, con distacchi ridotti nelle prime posizioni e una pista destinata a continuare a fare selezione.
In aggiornamento






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