Il gigante femminile di Špindlerův Mlýn premia Sara Hector, che trova nella seconda manche la chiave per completare il sorpasso e conquistare una vittoria di peso su una pista lunga, tecnica e fisicamente impegnativa. La svedese chiude in 2:23.86, costruendo il successo nel tratto finale dopo una prima manche già solida.

Alle sue spalle si compone un podio tutto statunitense: Paula Moltzan è seconda a 18 centesimi, Mikaela Shiffrin terza a 23, al termine di una seconda manche molto efficace che le consente di risalire posizioni e tornare sul podio tra le porte larghe.
Hector cambia passo nel finale
Dopo aver guidato la classifica a metà gara, Hector affronta la seconda manche con lucidità. La svedese resta in controllo nei primi settori, poi aumenta progressivamente l’intensità nella parte conclusiva, dove fa segnare il miglior parziale assoluto dell’ultimo settore. Una gestione precisa, che le consente di respingere l’assalto delle avversarie e di chiudere con un margine netto.

La sua seconda manche non è la più veloce in assoluto, ma è quella più equilibrata: pochi rischi, traiettorie pulite e massima efficacia nel tratto che porta al traguardo.
Moltzan e Shiffrin: rimonta e concretezza
Alle spalle di Hector emerge la prova di Paula Moltzan, protagonista della migliore seconda manche. L’americana recupera terreno settore dopo settore, soprattutto nella parte centrale, dove sfrutta linee dirette e grande continuità. Per oltre un minuto resta in testa alla classifica provvisoria, prima di doversi arrendere al finale di Hector.
Torna sul podio anche Mikaela Shiffrin, che firma il secondo tempo di manche, a soli 15 centesimi da Moltzan. La statunitense costruisce la rimonta nel tratto centrale, dove realizza il miglior parziale assoluto, dimostrando una crescente confidenza in gigante dopo le difficoltà iniziali di stagione.
Rast fuori dal podio, O’Brien quinta
Ai piedi del podio chiude Camille Rast, quarta a +0.33. L’elvetica, seconda dopo la prima manche, paga alcune imprecisioni nel muro della seconda, dove perde parte del vantaggio accumulato. Gara comunque solida, ma senza l’affondo decisivo.
Quinta posizione per Nina O’Brien, costante tra le due manche e capace di difendere il piazzamento con una prova ordinata, senza sbavature evidenti.
Della Mea ancora protagonista

Buona conferma per Lara Della Mea, che chiude settima a +2.98. L’azzurra affronta una seconda manche complessa, nella quale fatica nel primo tratto, ma riesce a mantenere un buon ritmo nel settore finale. Un risultato che conferma la continuità di rendimento e la sua presenza stabile nelle posizioni che contano.
Davanti a lei si inserisce la giovane svizzera Sue Piller, classe 2004, pettorale 34, autrice di una gara in crescita che la porta al sesto posto.
Le altre azzurre
Chiude 18ª Ilaria Ghisalberti, che non riesce a replicare la brillantezza della prima manche ma firma comunque il miglior risultato della carriera in Coppa del Mondo.
A punti anche Giorgia Collomb, 23ª al traguardo dopo aver recuperato cinque posizioni nella seconda manche, mostrando una buona capacità di reazione su un tracciato selettivo.
Una gara che pesa nella stagione
Il gigante di Špindlerův Mlýn conferma l’elevato equilibrio tra le protagoniste e premia la capacità di gestire la gara sulla distanza. Hector consolida il suo ruolo tra le specialiste più affidabili della disciplina, mentre il doppio piazzamento USA rafforza la profondità della squadra statunitense.
Per l’Italia, il settimo posto di Della Mea e i punti raccolti dalle altre azzurre rappresentano segnali positivi in una stagione che continua a offrire riscontri incoraggianti anche tra le porte larghe.






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