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GS Val d’Isère: nel blu diPINTU di blu

E’ tornato anche Alexis Pinturault, che ha firmato una seconda manche impressionante per intensità, potenza, convinzione. Una manche da incorniciare e da ricordare. La manche che fa tornare un po’ di serenità agli appassionati francesi. Vincere in casa poi ha un significato ancora più grande. Alle sue spalle non c’è Marcel Hirscher che invece di prendere sotto braccio l’ennesima vittoria, ha infilato il telo di una porta per diversi secondi. Quando gli errori sono eccessivi anche lui può essere superato da uno tosto come Stefan Luitz, che non molla mai. L’uomo nuovo del gigante quest’anno è lui. Ma potrebbe anche essere presto raggiunto dal giovanissimo compagno di squadra Alexander Schmid. E’ sbucato dal nulla, senza mai aver chiuso una gara in Coppa in vita sua, e si ritrovà lì, al sesto posto, appena dietro a Henrik Kristoffersen, oggi troppo svogliato per poter impensierire i fenomeni di oggi. Tra i quali compare anche Mathieu Faivre,

Ski World Cup 2017/2018Val d’Isere (Fra) , 9/12/2017.Mathieu Faivre

ottimo quarto. Per rimanere in casa Francia, onori  anche a Thomas Fanara, il francese reduce da un brutto incidente che l’ha bloccato l’anno scorso per gran parte della stagione. La sua seconda manche è da incorniciare ed è bello vederlo tornare competitio ai massimi.
Da segnalare il recupero di Ted Ligety che aveva chiuso la prima manche in trentesima posizione (irriconoscibile) per poi totalizzare uno dei tempi migliori nella seconda (riconoscibile).
L’Italia questa volta ha proprio sbagliato tutto. Florian Eisath

Florian Eisath

è sceso in 12esima posizione senza ripetere l’ottima azione che aveva portato a termine nella prima. Molto meglio ricordare la performance di Giovanni Borsotti. Il piemontese non ha spaccato il mondo nella seconda manche, ma non importa: ha sciato bene consapevoile di dover tagliare il traguardo. Obiettivo raggiunto e forse anche di più considerando che si è classificato nei primi 20. Luca De Aliprandini

Luca De Aliprandini

deve smettera di intraversarsi. Solo così potrà mettere a frutto il suo immenso potenziale. E’ che si è messo in testa di mettere in atto quell’azione tecnica che sì,  funziona in casi limite, ma non quando bisognerebbe stare di più sugli sci e disegnare curve non strappate. Per il resto è sempre bello ed esaltante vederlo sciare; solo che allo spettacolo anche luio preferirebbe il risultato. C’è da dire che correre con un taglio suturato ieri con 9 punti, nella zona che appoggia sulla scarpetta in un punto di grande pressione… accidenti.. a ognuno le proprie considerazioni. Poco efficace anche l’azione di Roberto Nani che aveva gli stessi obiettivi di Giovanni: bene perché comunque ha portata a casa qualche punticino, ma non riusciamo a toglierci dalla mente il Roberto che sapeva lottare con i primi e a sciare in maniera esaltante. Il cammino è ancora lungo, ma come nota positiva, la situazione è migliore di quella dello scorso anno. Si è messo dietro Manfred Moelgg autore di un errore così grave da farlo precipitare in classifica. Strano, non è solito combinare guai tecnici così. Deludente anche Riccardo Tonetti: dopo le prime porte non ci ha capito più nulla. Un errore e via, concentrazione andata a farsi friggere e quando vedi che devi recuperare l’atteggiamento dell’arrembaggio folle non paga quasi mai.

 

Classifica finale

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 5 PINTURAULT Alexis

FRA

+0.12 3 54.32 1 2 1:51.18
2 7 LUITZ Stefan

GER

+0.10 2 +0.30 2 1:51.46 +0.28
3 3 HIRSCHER Marcel

AUT

56.74 1 +0.66 11 2 1:51.72 +0.54
4 4 FAIVRE Mathieu

FRA

+0.38 5 +0.52 5 1 1:51.96 +0.78
5 2 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

+0.31 4 +0.71 12 1 1:52.08 +0.90
6 40 SCHMID Alexander

GER

+0.82 8 +0.31 3 2 1:52.19 +1.01
7 17 KRANJEC Zan

SLO

+0.67 7 +0.55 6 1:52.28 +1.10
8 15 FELLER Manuel

AUT

+1.20 11 +0.58 8 3 1:52.84 +1.66
9 1 OLSSON Matts

SWE

+0.41 6 +1.44 17 3 1:52.91 +1.73
10 10 FANARA Thomas

FRA

+1.51 17 +0.57 7 7 1:53.14 +1.96
11 14 MURISIER Justin

SUI

+1.26 12 +1.02 13 1 1:53.34 +2.16
12 13 EISATH Florian

ITA

+0.83 9 +1.68 23 3 1:53.57 +2.39
13 6 NESTVOLD-HAUGEN Leif Kristian

NOR

+1.27 13 +1.55 21 1:53.88 +2.70
14 12 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

+2.19 25 +0.64 10 11 1:53.89 +2.71
15 23 CAVIEZEL Gino

SUI

+1.39 15 +1.48 18 1:53.93 +2.75
16 11 LIGETY Ted

USA

+2.38 30 +0.50 4 14 1:53.94 +2.76
17 57 SCHWARZ Marco

AUT

+2.31 29 +0.59 9 12 1:53.96 +2.78
18 36 BORSOTTI Giovanni

ITA

+1.57 18 +1.36 16 1:53.99 +2.81
19 8 DE ALIPRANDINI Luca

ITA

+1.40 16 +1.75 24 3 1:54.21 +3.03
20 30 JITLOFF Tim

USA

+2.09 23 +1.28 15 3 1:54.43 +3.25
21 28 ZURBRIGGEN Elia

SUI

+1.90 22 +1.54 20 1 1:54.50 +3.32
22 21 FORD Tommy

USA

+0.89 10 +2.61 29 12 1:54.56 +3.38
23 27 NANI Roberto

ITA

+2.30 28 +1.23 14 5 1:54.59 +3.41
24 16 MOELGG Manfred

ITA

+1.38 14 +2.18 26 10 1:54.62 +3.44
25 59 MATT Michael

AUT

+2.20 26 +1.51 19 1 1:54.77 +3.59
26 64 AERNI Luca

SUI

+2.15 24 +1.63 22 2 1:54.84 +3.66
27 55 HADALIN Stefan

SLO

+1.89 21 +2.05 25 6 1:55.00 +3.82
28 22 TONETTI Riccardo

ITA

+1.79 20 +2.44 28 8 1:55.29 +4.11
29 19 ZUBCIC Filip

CRO

+2.25 27 +2.31 27 2 1:55.62 +4.44
30 34 ZAMPA Adam

SVK

+1.77 19 +8.27 30 11 2:01.10 +9.92

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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