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Highlander Skiup a Selvino

Selvino è stata l’anfiteatro naturale più suggestivo e indicato ad accogliere lo spettacolo entusiasmante di Highlander SkiUP. Sulla pista del Monte Purito infatti, i funamboli dello scialpinismo hanno accettato la sfida delle micidiali run, risalendo i 190 m e 60 m D+ , grazie alle temperature più rigide e a un adeguato innevamento illuminato da luci artificiali. Gli atleti si sono presentati infatti all’appuntamento alla base del Monte Purito, pronti a partire alle 19:00 per la run di qualifica.

Il vincitore Boscacci

Tre in totale i turni di gara che hanno determinato i due tempi migliori e a seguire, run ad eliminazione diretta per incoronare i due primi Highlander. Sfide davvero avvincenti quanto agguerrite, raggelate da un freddo pungente, ma riscaldate dal pubblico che si è raccolto entusiasta lungo la pista. Tra le fila della categoria maschile, atleti del calibro di Michele Boscacci, Pietro Lanfranchi, William Boffelli – del team Nazionale di scialpinismo – così come Marzio Deho – riferimento per la mountain bike oltre che campione di scialpinismo o Daniel Antonioli neo campione italiano. Tra tutti, si è imposto l’azzurro Michele Boscacci con un tempo di 55” nell’ultima incredibile run finale. Michele ha sottolineato: «Un format nervoso, che non è uno dei miei preferiti, ma di cui ho apprezzato la formula allenante e spettacolare per una gara davvero innovativa». Boscacci è stato seguito da Nicolò Canclini e da Daniel Antonioli.

Il podio dell’Highlander Skiup

In campo femminile si è imposta la bresciana Bianca Balzarini, con un tempo di 1’:21”, dimostrando una grande tenacia. L’atleta neolaureata ha commentato: «Mi ha convinto questa formula, nuova, dura e spettacolare per il pubblico!». Bianca ha avuto la meglio su Corinna Ghirardi e Paola Pezzoli.
I premi BEST LAP sono stati assegnati a Elisa Boffelli con un tempo di 1’:32” e a Roberto Gianola con un tempo di 58”. Eros Grazioli, ideatore dell’evento e Spiagames Outdoor Agency si sono dichiarati soddisfatti della manifestazione, quanto riconoscenti verso tutti gli sponsor, essenziali per la buona riuscita di Highlander SkiUp.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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