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Hirscher: “voglio il freddo e rivedervi domenica!”

L’argento del gigante arriva in conferenza e si capisce subito che ha una fretta indiavolata, ancora più di quando esce dal cancelletto. Marcel Hirscher ha perso, ma le sue reazioni non sono tanto diverse da quando vince. «Come sto? Sono super contento di essere sul podio e sono stanco, non vedo l’ora di tornare a letto e di alzarmi domattina sentendomi almeno come stavo oggi, magari anche un po’ meglio. Di sicuro in partenza non mi sentivo al 100». Alla vigilia l’austriaco aveva disertato l’estrazione dei pettorali. «Sì, ero a pezzi, ero a letto e pensavo che se fossi stato un lavoratore dipendente il giorno dopo avrei chiamato il capo e gli avrei detto oggi non vengo al lavoro. Invece eccomi qua e pure con una medaglia in più nella mia collezione». Gli chiedono di Kristoffersen. «Merita la vittoria, ha sciato alla grande nella seconda, ma chi si stupisce? Ho già detto molte volte che lui è fra i migliori del mondo, oggi anzi è stato il migliore». Gli chiedono dello slalom: «Per domenica ho due desideri: stare bene e sciare con una temperatura un po’ più bassa, almeno qualche grado sotto lo zero, possibile? E poi spero di essere di nuovo qui a parlarvi, perché vorrà dire che sono di nuovo salito sul podio». E senza nemmeno ascoltare la fine della traduzione, Marcel si alza e se ne va.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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