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I media “travolgono” Lara Gut

Lara Gut non ha rimesso gli sci dal giorno del superG di Cortina, domenica scorsa, quando uscì dopo aver preso una gran botta al braccio e alla coscia destri. Nessuna scusa però, male o non male si sente pronta a cominciare i “suoi” Mondiali. Già, a giudicare dall’affluenza alla conferenza stampa di poche ore fa è lei l’atleta più attesa, normale visto che siamo in Svizzera, e visto che lei, con St. Moritz, ha un rapporto davvero speciale e unico: qui ha conquistato il primo podio, qui la prima vittoria, qui la prima – e finora unica – Coppa del Mondo generale. “Ho un ematoma gigante alla gamba, ma sto bene. In questi giorni ho fatto altri sport, ma non ho rimesso gli sci. Nei prossimi dovrò sottopormi continuamente a sedute di fisioterapia, per me è abbastanza una novità perché non sono una da lettino, ma nel complesso non mi lamento. Cosa voglio da questi Mondiali? Dare il 100% di quello che ho, sciare come so, quel che deve venire verrà”.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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