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Il croato Filip Zubcic raggiunge Zan Kranjec nel team Nordica

Il gigante di Nordica prende sempre più forma. Dopo l’ingresso di Zan Kranjec, il marchio italiano aggiunge un altro nome di peso al proprio team: Filip Zubcic, protagonista delle ultime stagioni tra le porte larghe della Coppa del Mondo.

Croato, classe 1993, Zubcic rappresenta da anni il volto di riferimento dello sci alpino del suo Paese. Il suo curriculum racconta tre successi in Coppa del Mondo, dodici podi conquistati nelle ultime sette stagioni e la medaglia d’argento nel parallelo ai Mondiali di Campionati mondiali di sci alpino 2021.

L’approdo in Nordica conferma la volontà del brand di rafforzare ulteriormente la propria presenza in gigante, disciplina nella quale il nuovo assetto del team punta a recitare un ruolo da protagonista già dal prossimo inverno.

I primi test sui materiali hanno subito convinto Zubcic, impressionato soprattutto dal carattere degli sci e dalla sintonia con il proprio stile. Sensazioni positive che hanno accelerato la scelta di iniziare questa nuova esperienza.

«La prima impressione è molto buona: sono sci aggressivi come piace a me, si adattano molto al mio stile. Abbiamo appena iniziato a conoscerci, ma io darò sempre il 100% e lo stesso farà il team Nordica. Inoltre sono bellissimi, tutti neri con la silhouette del Dobermann. Una nuova sfida, non vedo l’ora che inizi la stagione».

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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