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Il team Event ai padroni di casa

Vincono i padroni di casa giunti in finale con la Germania che pochi pensavano potesse arrivare fino all’atto conclusivo. Una scatenata Wendy Holdener ha fatto la differenza, perché non si è limitata a vincere tutte le sue batterie, ma ha anche rifilato ritardi importantissimi per il risultato finale: 2 a 2 ma miglior tempo totale. La Svizzera schierava anche Michele Gisin, poi Reto Schmidiger e Daniel Yule. Sul fronte tedesco, la ragazzina Katrin Hirtl-Stanggassinger, lena Duerr, Stefan Luitz e Dominik Stehle.

tabellone_paralleloE’ andata così: primo punto per Wendy Holdener contro la Stangassinger con 1″32 di vantaggio. Daniel Yule invece esce lasciando l’1 a 1 alla Germania di Luitz. Non è stata brava  Michelle Gisin a gestire il sistema nervoso: giusto attaccare al massimo ma la foga non porta da nessuna parte se non fuori pista. 2 a 1 per la Germania. L’ultino atto, Schmidiger contro Stehle: vince l’elvetico con un vantaggio di 4 centesimi, sufficiente per salire sul gradino più alto del podio.
In semifinale la Svezia, decisamente favorita alla vigilia, non era riuscita a far meglio della Svizzera, nonostante una super manche di Andre Myhrer che ha individuato una vincente tecnica di abbattimento del palo con entrambe le braccia: davvero spettacolare il suo show. Gli scandinavi hanno ritrovato per la finalina del terzo posto, la Francia, liquidata ai quarti dalla Germania, per 3 a 1 (erroraccio della Baud Mugnier  contro la Pietilae-Holmner con un ritardo di 1″44) ).
L’avventura azzurra è invece finita quasi subito con l’eliminazione patita contro la Germania. Due a due il punteggio ma nella somma dei tempi sono passati i germanici. Marta Bassino è stata battuta da Lena Duerr, con un distacco notevole: “1”94 contro 23″40. Poi Riccardo Tonetti le ha suonate a Dominik Stehle con un vantaggio di 21/100. La giovane Hirtl-Stangassinger ha poi perso con Irene Curtoni per 15/100, ma Manfred Moelgg a causa di un errore a metà percorso (il blu, forse il più rovinato) ha ceduto 55/100 a Luitz. Nella somma abbiamo totalizzato 79/100 in più della Germnaia.
Da notare che nel ranking per nazioni, guidato da Austria davanti all’Italia, la Svizzera è quarta, la Germania ottava e la Svzia terza. Non si può dire che abbiano dominato le formazioni più forti in Coppa. Da sottolinerare un particolare non indifferente, che Austria e Italia non hanno messo in campo gli atleit migliori

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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