Federica Brignone, torna dopo 292 giorni nel gigante di Kronplatz e nella prima manche fa segnare il settimo tempo a +1”18 da Sara. Hector e +1”03 da Camille Rast, +0,79 da Julia Scheib. È molto più vicina a Mikaela Shiffrin, quarta a +0,8,9 a Thea Louise Stjernesund quinta a +0,97 e a Maryna Gasienica-Daniel, sesta a +1”09.
Ovviamente la prima manche, dove Sofia Goggia esce non è conclusa, ma tanto basta per dire che la Tigre Azzurra è tornata alla grande!!!
“Sono contenta e felice, ha detto Fede , un po’ rigida in alcuni passaggi, ma in altri è andata bene. È stato un ottimo test, ho rotto il ghiaccio e spero adesso di andare ancora meglio nella seconda manche”
La sua non è una discesa prudente. È una manche costruita curva dopo curva, con una sciata che cresce lungo il tracciato. Parte contenuta nella sezione alta, poi prende corpo nei tratti che girano, dove la pista obbliga a muoversi senza sosta, a restare attivi sui piedi, a gestire dossi e contropendenze. Nel terzo settore arriva il dato che pesa: terzo tempo parziale, segnale tecnico netto, segnale atletico ancora più forte.
Sulla Erta serve continuità, serve capacità di spingere anche quando le gambe iniziano a bruciare, serve fiducia nella gamba che torna a lavorare sotto carico. Brignone resta dentro l’azione, mantiene il tempismo, lascia scorrere lo sci nei passaggi chiave, ritrova progressivamente il suo ritmo.
È una manche vera, affrontata senza sconti, su una pista che presenta il conto a chiunque. I distacchi ampi lo confermano. Lei resta agganciata al gruppo delle migliori.
Questo rientro parla di presenza, di tenuta, di credibilità agonistica immediata. La Coppa del Mondo ritrova Federica Brignone dentro il cuore della gara. E lo fa nel modo più chiaro possibile: con una sciata che regge, cresce e pesa.
Davanti, al comando c’è Sara Hector, leader provvisoria in 1:13.54, efficace nel tratto finale dove fa la differenza. Alle sue spalle Camille Rast a +0.15, poi Julia Scheib a +0.39, tutte capaci di tenere ritmo e continuità su una pista che non concede pause.
Quarta posizione per Mikaela Shiffrin (+0.89), ancora in controllo, seguita da Thea Louise Stjernesund e da Maryna Gasienica-Daniel, a conferma di una classifica già fortemente selettiva.
In chiave azzurra, oltre al rientro monumentale di Brignone, buona prova anche per Lara Della Mea, decima a +1.89, solida lungo tutta la manche. Asja Zenere chiude dodicesima a +2.23, con una prova costruita soprattutto nella parte alta. Fuori invece Sofia Goggia, uscita nella sezione iniziale. Rivedremo nella seconda manche anche Alice Pazzaglia, bravissima a far segnare il 24esimo tempo, con una parte finale davvero splendida. Niente da fare, invece, per Ilaria Ghisalberti, Anna Trocker e Ambra Pomaré, mentre Giorgia Collomb esce a metà percorso.
La classifica della prima manche
In aggiornamento






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