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Innerhofer e Casse non si accontentano

Christof Innerhofer:Un quarto ci deve pur essere no? E dal quarto posto si deve ripartire per fare meglio alla prossima, la discesa. Mi spiace, ma non so cosa dire, se non che di sicuro ho perso tanto con un errore nella parte centrale, che di sicuro non ho sciato come avrei voluto, ma forse volevo troppo! E di sicuro i casini del viaggio, il fatto di aver sciato ieri senza tutto il mio materiale non è stato il massimo. Si volta pagina.   Per la discesa sono tranquillo, sono contento che avrò ancora due giorni per riprendermi anche dal viaggio. L’ultima volta ho messo gli sci venti ore fa, neppure con il mio materiale, vedete un po’ voi…“.

Mattia Casse: “Non sono contento, non ho sfruttato l’occasione, mi manca ancora quella consapevolezza che hanno gli atleti abituati a lottare per il podio. Ho sporcato troppe curve e in alto ho preso anche del vento. No, anche se alla fine sono ottavo sono molto deluso. Sono arrivato davanti a Jansrud, Feuz e Svindal? Non mi focalizzerei sui nomi, sono qui per fare il top. Visto che in prova sto sciando bene e il materiale va bene confido nella discesa

Matteo Marsaglia:Non conoscevo la pista ho fatto davvero fatica ad adattarmi, gli spazi fra le porte erano ampi, in superG faccio fatica quando è così. Peccato, era una bella occasione, sono sceso con luce buona, ma non sono mai riuscito a entrare nel ritmo della pista e del tracciato. Il viaggio, i bagagli arrivati tardi e non aver sciato i giorni scorsi mi ha un po’ condizionato, non è sicuramente stato il modo migliore per preparare questa gara. La sfida in famiglia l’ha vinta nettamente la sorellina (Francesca, 7ª nel superG femminile di martedì). Meno male che c’è stata lei, per me era anche una motivazione in più, speravo di seguire le sue orme. Ci riproverò in discesa. Ora un paio di giorni di prove ora li ho, posso sostemare i problemi che ho avuto oggi”.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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