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Italslalom, tra alti e bassi ne abbiamo comunque 4

Non è certo un’ItalSlalom, ma comunque, tra alti e bassi, nella seconda ne abbiamo quattro qualificati. Pazzo di gioia Federico Liberatore che centra la sua prima qualifica (ci prova da 4 anni) ottenuta su una pista che col pettorale 56 era diventata un budello da slittino! Allo stesso modo vale tantissimo la performance di Riccardo Tonetti, anche lui col 55 incredibilmente al 18esimo posto.

Attendevamo Vinatzer e Maurberger ma i due giovinastri hanno inforcato, così come Giuliano Razzoli. Ci ha pensato però Tommaso Sala a completare il quartetto Azzurro presente nella seconda con una diligente manche che ha concluso al 23esimo posto.

Federico partirà dunque per primo. Una chance incredibile, che speriamo riuscirà a sfruttare al massimo, sia per ottenere i suoi primi punti in Coppa ma anche per abbassare quel 56 che in slalom non è certo il massimo indossare.

Solo Stafeno Gross potrà puntare la podio. Siamo in Francia paese dove è evidente che lui preferisca più di altri. In Val d’Isere fu terzo!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).