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Jack & Ryan da impazzire! Bertagnolli e la guida Ravelli sono d’oro nello slalom paralimpico

Impresa straordinaria per Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli, protagonisti di una gara spettacolare nello slalom paralimpico. Il tandem azzurro ha conquistato una splendida medaglia d’oro grazie a una seconda manche semplicemente stratosferica.

Dopo la prima manche, Bertagnolli e Ravelli si trovavano infatti in ritardo di mezzo secondo, in una gara resa ancora più complessa dalle condizioni meteo difficili e dalla nebbia sul tracciato. Ma nella run decisiva gli azzurri hanno cambiato marcia, sciando con precisione e velocità e riuscendo a recuperare tutto lo svantaggio.

Il risultato è stato un sorpasso vincente ai danni dei polacchi Michał Golas e della guida Kacper Walas, battuti per appena 27 centesimi. Sul terzo gradino del podio è salito il canadese Kalle Ericsson.

Per “Jack & Ryan”, come è soprannominata la coppia azzurra, si tratta di un risultato ancora più incredibile se si guarda al bilancio complessivo: cinque medaglie in cinque gare in questa Paralimpiade, una serie di prestazioni che rende l’avventura azzurra semplicemente indimenticabile.

Da una gioia immensa a un grande disappunto, perché Federico Pelizzari, a causa di un problema meccanico davvero incredibile, non completa la prova. Sembrava si fosse staccato lo sci, come capita non così di rado, vedi ai Giochi Paris e De Aliprandini, invece lo stesso Federico svela l’accaduto. In mano tiene l’attacco di sicurezza che si è letteralemente sradicato dallo sci! Una medaglia certa finita miseramente. Negli standing il miglior piazzamento lo firma Davide Bendotti, ottavo, appena davanti a Luca Palla. Una paralimpiade bellissima la loro! Lo capirà anche federico che una medaglia l’ha vinta, appena la rabbia lo abbandonerà!

Nulla ha potuto fare nei sitting, Renné De Silvestro che aveva compromesso la sua gara giò nella prima manche che non ha saputo  interpretare.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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