Gare

Jole Galli: “La Val di Fassa mi porta bene!”

Il Park Monzoni, al passo San Pellegrino, si conferma una certezza per Jole Galli, che a Passo San Pellegrino firma il terzo successo in carriera in Coppa del Mondo e rilancia con forza la propria stagione. Al maschile resta invece un misto di rabbia e consapevolezza per Simone Deromedis, quarto al termine di una finale condizionata dal gioco di squadra tedesco.

Galli capitalizza il fattore campo nel modo migliore possibile. La pista di casa, base di allenamento del team azzurro, diventa il luogo della gara più completa della sua stagione: sempre davanti, dalla batteria dei quarti fino alla finale. Un successo che pesa anche emotivamente, come racconta lei stessa a caldo:

Jole Galli (CS Carabinieri):
«La Val di Fassa mi porta bene. Tornare a vincere sulla pista di casa è un qualcosa di fantastico che mi dà morale dopo una stagione con alti e bassi. Sono rimasta molto concentrata sin dalle prime batterie, ma soprattutto sono riuscita a leggere nel modo migliore la partenza rispetto alle qualifiche di giovedì. Ho fatto gara di testa nelle varie heat, grazie anche a sci veloci, e sono stata capace di rintuzzare gli attacchi delle avversarie. Ora un po’ di riposo e poi sono pronta per domani, cercando di ripetere l’exploit di oggi».

Una dichiarazione che fotografa con precisione la chiave della giornata: una partenza finalmente efficace e la capacità di gestire la finale, chiudendo ogni varco alle avversarie nel tratto conclusivo.

Diverso il tono, ma altrettanto lucido, quello di Deromedis. Il trentino delle Fiamme Gialle aveva dato l’impressione di poter lottare per la vittoria, salvo poi restare intrappolato nella finale dominata dal terzetto tedesco Wilmsmann–Renn–Hronek:

Simone Deromedis (GS Fiamme Gialle):


«Sono arrabbiato con me stesso. Ho fatto ottime heat, poi in finale non sono partito benissimo ma c’era margine per recuperare. Con tre tedeschi come avversari, che hanno fatto gioco di squadra, è stato difficile trovare lo spiraglio. C’ero riuscito dopo il dragon, nella parte finale del tracciato, ma successivamente Hronek si è allargato ed ho perso la scia buona. Peccato, perché avevamo gli sci più veloci di tutti. Poteva essere una giornata trionfale per noi, grazie a una strepitosa Jole».

Il quarto posto consente comunque a Deromedis di recuperare punti importanti nella classifica generale, confermandolo tra i protagonisti del circuito alla vigilia dell’ultima gara prima dei Giochi Olimpici.

La Val di Fassa, intanto, sorride a Galli e rilancia le ambizioni azzurre. Domani gara 2 offrirà subito l’occasione di trasformare parole e sensazioni in un nuovo verdetto sul cronometro.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment