Anche nella seconda prova cronometrata della discesa maschile sulla Streif di Kitzbühel, Giovanni Franzoni firma il miglior tempo. L’1’52”21 del 24enne delle Fiamme Gialle, però, va interpretato con attenzione, perché il dato più interessante non è il riferimento finale, quanto come è stato costruito.
Franzoni affronta la parte iniziale senza difendersi, tiene la linea nella Mausfalle e paga qualcosa nella Steilhang, dove si insacca mettendo gli sci di traverso: 22esimo parziale in uno dei passaggi chiave della pista, lontano dal capolavoro disegnato lì da Marco Odermatt. La sua prova, però, prende corpo dopo: perché la velocità d’ingresso sulla stradina è comunque ottima. Questo gli permette di diminuire lo svantaggio metro dopo metro, prima sul Brückenschuss, poi sul Gschöss.
Da quel punto in avanti Franzoni scia con continuità: Lärchenschuss pulito, Oberhausberg ben guidato, Traverse senza perdite evidenti e schuss finale affrontato restando spianato. Un segnale importante, perché conferma che l’azzurro oggi non soffre più i tratti di scorrevolezza e riesce a portarsi dietro velocità anche dopo i passaggi più duri.
Alle sue spalle chiude secondo a 9 centesimi il francese Nils Alphand, regolare su tutta la pista. Terzo Stefan Babinsky a +0”29, quarto Christof Innerhofer a +0”39, anche lui molto determinato in chiave selezione.
Seguono Alexis Monney (+0”50), Mattia Casse sesto (+0”51), Felix Monsen (+0’’55) e Florian Schieder (+0”72) ottavo. Nono tempo per Marco Odermatt a +0”96, davanti a Vincent Kriechmayr (+1”09): entrambi senza forzare il riferimento, ma con passaggi molto indicativi nei settori centrali.
Più indietro Dominik Paris, 15° a +1”38: velocità sempre presente, qualche traiettoria ancora da rifinire. Da segnalare la prova di Franjo Von Allmen, quasi perfetto fino alla stradina, poi protagonista di una serpentina negli ultimi metri che gli costa un ritardo pesante (+3”79), chiaramente falsato.
La seconda prova conferma una certezza: Franzoni è in condizione eccellente. Sulla Streif il resto lo dirà la gara, ma il suo nome, a questo punto, è pienamente dentro la partita. Così come Paris, Casse e Schieder! Non è partito Kilde che lamenta un dolore alla schiena e nemmeno Guglielmo Bosca. Benji Alliod paga 2″17






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