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Kjetil Jansrud, il ginocchio è messo male…

Kjetil Jansrud, il ginocchio è messo male…. E si è messo male anche il proseguo della carriera del norvegese Kjetil Jansrud che avrebbe gradito davvero tanto arrivare a fine stagione e salutare quel Circo Bianco che tanta gioia gli ha dato.

Per non parlare di quelle che lui ha regalato a tanti appassionati. Invece le prime indiscrezioni tracciano un futuro prossimo molto diverso.

È quasi certo – scrive il quotidiano tedesco Blick – che il 36enne norvegese nelle reti della Birds of Prey di Beaver Creek ci abbia lasciato il legamento crociato e il collaterale interno. È quanto ha dichiarato la federazione norvegese con una prima diagnosi. Lunedì tornerà a casa con la squadra, dove seguiranno ulteriori indagini. Solo allora si può dire se il veterano deve andare sotto i ferri e per quanto tempo starà fuori.

Jansrud era nato slalomista. Si ricorda la vittoria della coppa di specialità in Coppa Europa. Ma poi fu costretto ad abbandonare la specialità per l’insorgere di un mal di schiena che lo ossessionava. Fu per questo che iniziò a dedicarsi al gigante e alla velocità. Ma il 6 febbraio del 2013, nel superG dei Mondiali di Schladming, cadde proprio in superG rompendosi il crociato. Quindi è recidivo.

Avevamo sperato in una diagnosi diversa dopo averlo visto tirarsi in piedi nel secondo superG di Beaver e recuperare il traguardo con gli sci. Ma i norvegese fanno spesso così. Con il dolore che esce dalle orecchie, ma raggiungere il parterre a bordo di un toboga è l’ultima cosa che faranno. Come fosse un disonore. Oppure si è trattato solo di un gesto di conforto nei confronti della sua famiglia che certamente lo stava ammirando in tv.

Jansrud aveva già dichiarato che questa sarebbe stata la sua ultima stagione, con la soddisfazione di gareggiare all’ennesima olimpiade. Evento che ha onorato conquistando ben cinque medaglie. Oro in superG e bronzo in discesa a Sochi nel 2014. Argento in gigante ai Giochi di Vancouver in gigante. E ancora argento in discesa e bronzo in superG a Pyeongchang 2018.

Sono tre invece gli allori conquistati ai Mondiali con l’oro in discesa ad Are ’19, l’argento in superG a St. Moritz ’17 e in combinata alpina proprio qui a Beaver Creek (Vail) ’14.

Poi tre volte vincitore della coppa di superG (2015/17 e 18) e una di discesa nel 2015.

Insomma, un campione assoluto, uno dei pochi personaggi del Grande Sci degli ultimi dieci anni. Se ritiro doveva essere, è un grandissimo dispiacere finisca così!

Il Comitato olimpico norvegese lo aveva nominato portabandiera per Pechino. E l’addio sarebbe avvenuto sulle nevi di casa, a Kvitfjel. Kjetil Jansrud il ginocchio Kjetil Jansrud il ginocchio

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.