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Kvitfjell prova DH, Monsen e Lie davanti a tutte, 5a Nicol Delago. Pirovano difende il pettorale rosso

Sono le padrone di casa norvegesi a dominare la seconda e ultima prova cronometrata della discesa libera delle finali di Coppa del Mondo sull’Olympiabakken di Kvitfjell.  Il miglior tempo è stato fatto segnare da Marte Monsen in 1’32″15, seguita a soli 6 centesimi dalla connazionale Kajsa Vickhoff Lie. Terza posizione per la tedesca Kira Weidle, staccata di 40 centesimi, mentre al quarto posto si è inserita Ester Ledecká, più lenta di appena due centesimi rispetto alla Weidle.

Delago la migliore delle azzurre, Goggia ottava

La prima italiana in classifica è stata Nicol Delago, quinta a mezzo secondo dalla vetta. Alle sue spalle Sofia Goggia ha chiuso in ottava posizione con 75 centesimi di ritardo, seguita dalla sorella Nadia Delago (+0″92). Quattordicesimo tempo per Laura Pirovano a 1″03, mentre Elena Curtoni ha terminato la prova con 2″03 di distacco. Più attardata e senza forzare la tedesca Emma Aicher, che ha concluso la prova in piedi, nascondendo le proprie carte in vista della gara.

Sabato la gara che assegna la Coppa di discesa

La discesa conclusiva è in programma sabato alle ore 12 e assegnerà la Coppa di specialità. Pirovano si presenta al via con 436 punti, che le valgono il pettorale rosso di leader, ma dovrà difendersi dall’attacco proprio della Aicher, ferma a 408, e di Weidle, terza con 351.

Pirovano: “Già la mia miglior stagione in discesa”

“Non avevo mai pensato di poter lottare per la Coppa – ha detto Pirovano -, ma questa è già la mia miglior stagione in discesa e questo per me è un fatto molto importante. Erano già un paio d’anni che ero contenta di come affrontavo le gare ed ora, finalmente, si è messo tutto insieme. Ora cercherò di divertirmi nell’ultima gara e vada come vada, sarò contenta lo stesso”.

“Ho disputato una buona prova, molto solida – ha detto Goggia -. Ieri c’era più sole e molte curve erano al buio, condizione che mi dà fastidio. Mi ha aiutato l’analisi video, e oggi mi sono sentita molto più a mio agio e molto più confidente. Per il superG ci sarà la sfida con la Robinson, ma domani ci sarà in pista Laura che combatterà per la Coppa di discesa e dobbiamo tutte concentrarci sul fare una bella gara. Poi penseremo a quello che verrà”.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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