Gare

La doppietta raccontata da Dominik Paris

Oggi è stato ancora più difficile, non me l’aspettavo, è stata una sorpresa – spiega l’altoatesino -. In partenza non sono andato male, poi ho fatto un errore, nella parte centrale sentivo di non aver fatto così bene, ma sotto ho dato il massimo. Sono stati due giorni fantastici, non ho parole: era un gran sogno fare due vittorie di fila in un weekend di gare e si è realizzato. Al traguardo ho sentito il boato del pubblico e ho pensato che forse era andata bene, poi ho visto il tempo. Vincere davanti ai tifosi italiani su una pista così difficile vuol dire tantissimo. Ringrazio chi è venuto qui a sostenermi“.

A me piace questa pista, qui si vede lo sciatore completo: devi essere bravo, tecnicamente forte e tatticamente forte, devi sciare con la testa perché non si può rischiare o solo andare a tutta mettendosi in posizione. Kitzbühel? Sicuramente è difficile, è un’altra gara, speriamo di arrivarci bene. Sta funzionando tutto, ma ora già penso alla prossima gara, devo essere concentrato. Poi a fine stagione si possono tirare le somme. Qui all’Olimpiade? Non so, ho trent’anni…”.

A Inner è andata male perché ha dovuto prendere il numero uno. Mi dispiace che ha inforcato subito, ma lui sa di essere forte e se non sbaglia è sempre davanti. Le nostre prestazioni sono un buon esempio anche per i giovani che possono guardarci: Lele Buzzi sta crescendo, per ora ha un po’ di difficoltà sulle piste più difficili, ma tra un anno vedrete che farà bene“.