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La premiata ditta Sofia&Federica dice che…

E dopo aver cantato a squarcia gola l’inno nazionale sul podio la premiata ditta Sofia&Federica dice che…
La doppietta incredibile di Sofia Goggia e di Federica Brignone lascia un segno indelebile nel cuore Azzurro di una valanga di tifosi. Solo un centesimo tra le due e scoprire dove lo ha guadagnato è praticamente impossibile stabilirlo. Federica Brignone dice che “Sono strafelice perché ho sciato come mi ero prefissata. Certo il centesimo ruga e se c’è un punto dove posso averlo perso è forse sul salto e poi magari un po’ in alto perché ho trovato vento contro. Infatti mi sentivo lenta nel primo pianetto. Il superG è sempre stata la mia disciplina preferita sin da quando ero piccola e sto crescendo ancora. Oggi ho sciato bene, sono molto contenta della mia performance. In cima ho beccato un po’ di vento, ma sono comunque riuscita a fare i passaggi tattici in maniera giusta. Mi è dispiaciuto solo per il salto verso la parte conclusiva del tracciato, che mi ha costretto a correggere la linea: avrei potuto guadagnare ancora qualcosa. Mi brucia per il centesimo odierna ma faccio i complimenti a Sofia: ha osato ed ha avuto ragione. Sono molto curiosa per lo slalom parallelo di domani: è una disciplina nuova e sono gasata”.

Sofia Goggia:Non sapevo che Federica fosse in testa, avevo visto soltanto la discesa di Lara Gut. Avevo bene in testa quello che dovevo fare e l’ho fatto evidentemente bene. Il centesimo? Credo nella parte alta, ma è difficile stabilirlo! Ho perso un bastoncino nell’atterraggio dopo un salto, ci ho messo così tanta forza per rimanere in piedi e restare in linea che ho perso il controllo delle mani. E’ un’altra bellissima doppietta e sono molto contenta della mia performance. Il clima nella nostra squadra è molto positivo, quando arrivano tanti risultati importanti (vedasi i podi di Marsaglia e Delago della settimana scorsa), tutto il team spinge verso la vittoria e si vive serenamente. Domani farò l’esordio in questa nuova disciplina che è lo slalom parallelo: ci siamo allenati bene e ci divertiremo”

 

LE DOPPIETTE AZZURRE

E sono undici. La splendida doppietta di Sofia Goggia e Federica Brignone nel superG disputato a St. Moritz, è un episodio tutt’altro che isolato nella storia dello sci alpino femminile italiano. E’ l’undicesima volta infatti, che due azzurre occupano i due gradini più alti del podio: l’ultima volta fu due settimane fa a Killington, quando furono Marta Bassino e Federica Brignone a monopolizzare il gigante.

DOPPIETTE FEMMINILI IN CDM
1. Sofia Goggia 2. Federica Brignone – SG St. Moritz Sui) – 14/12/2019
1. Marta Bassino 2. Federica Brignone – GS Killington (Usa) – 30/11/2019
1. Karen Putzer 2. Denise Karbon – GS Lillehammer (Nor) – 16/03/2003
1. Karen Putzer 2. Daniela Ceccarelli – SG St. Moritz (Svi) – 22/12/2001
1. Karen Putzer 2. Alessandra Merlin – SG St. Moritz (Svi) – 19/12/1999
1. Sabina Panzanini 2. Deborah Compagnoni – GS Maribor (Slo) – 03/01/1997
1. Bibiana Perez 2. Morena Gallizio – K Lillehammer (Nor) 1992/93
1. Daniela Zini 2. Maria Rosa Quario – SL Limone Piemonte (Ita) – 23/01/1984

TRIPLETTE FEMMINILI IN CDM
1. Sofia Goggia 2. Federica Brignone 3. Nadia Fanchini – DH Bad Klinkerkhheim (Aut) – 14/01/2018
1. Federica Brignone 2. Sofia Goggia 3. Marta Bassino – GS Aspen (Usa) – 19/03/2017
1. Deborah Compagnoni 2. Sabina Panzanini 3. Isolde Kostner – GS Narvik (Nor) – 02/03/1996

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.