Gare

La RAI a PyeongChang

D opo il quasi oscuramento di Sochi 2014, con le gare trasmesse a pagamento su Sky e in chiaro sul canale Cielo, l’Olimpiade invernale torna sulla Rai che ha ottenuto i secondi diritti (110 ore totali di immagini) da Eurosport (Discovery Communication). La firma dell’accordo è arrivata solo a metà dicembre e da allora si corre!

 

Davide Labate e Paolo De Chiesa

Ivana Vaccari, Team Leader del progetto PyeongChang 2018, racconta in sintesi a Maria Rosa Quario come e quando si potranno seguire i prossimi Giochi in chiaro sui canali nazionali.
«La firma sul filo di lana non ci ha permesso di avere cabina di commento e spazi dedicati nelle mix zone sul posto. Di conseguenza abbiamo dovuto modificare il piano editoriale e la spedizione sarà ridotta. In Corea voleranno solo quattro giornalisti (Elisabetta Caporali, Davide Novelli, Stefano Rizzato e Stefano Curone), quattro operatori TCO (fra cui l’esperto Giorgio Viana che seguirà lo sci alpino) e altre sei persone per il montaggio, le trasmissioni in lingua ladina e tedesca e la radio (Emilio Mancuso). A loro spetterà il compito di portare in Italia le voci e l’atmosfera dei Giochi, per i quali la Rai ha fatto un grande sforzo economico dimostrando che nell’emergenza siamo una macchina da guerra capace di dare il meglio».

Le gare dello sci alpino saranno a notte fonda, come si potranno seguire?
«Tutte le gare saranno trasmesse in diretta con il solito schema studio-telecronaca-studio e con il solito team che segue la Coppa del Mondo. Di Bella e Blardone al tavolo, Cattaneo e Ceccarelli per le donne, Labate e De Chiesa per gli uomini. Ovviamente oltre alle dirette notturne prevediamo repliche al mattino e nel palinsesto diurno ci saranno numerosi notiziari flash, una rassegna stampa internazionale (su tutti gli sport) e un magazine serale che riassumerà la giornata, farà il punto della situazione presentando le gare del giorno successivo e farà rivivere i grandi momenti olimpici del passato».

Imperdibile! Su quali canali bisognerà sintonizzarsi e a che ora?
«Rai 2 trasmetterà le dirette notturne e il magazine serale in onda dalle 18.45 alle 19.30 tutti i giorni dal 9 al 25 febbraio. Il resto sarà su Raisport+HD».

La Rai farà vedere tutto il programma olimpico?
«Nell’accordo con Discovery non sono comprese le partite di hockey e curling, lo skeleton e la combinata nordica, ma hockey a parte (dove l’Italia non ha squadre qualificate, ndr) per le altre tre discipline potremo trasmettere le fasi finali delle gare nel caso in cui gli Azzurri si stiano giocando il podio. Per tutto il resto ci saremo con le telecroncahe di Bragagna nello sci nordico, Di Bella per il biathlon, Bizzotto (prestato per l’occasione dal calcio) per pattinaggio di velocità e short track, Secondini per pattinaggio artistico, Orazi per snowboard, Leonarduzzi per freestyle e Pescante per bob e slittino. Nel team avremo poi nomi importanti come Isolde Kostner, Stefania Belmondo e Pietro Piller Cottrer, che interverranno nelle dirette notturne e saranno in studio per il programma serale su Rai 2 condotto da Luca Di Bella».

Farai una bella cura del sonno prima della cerimonia di apertura?
«Le cavolate partono spesso di giorno, figuriamoci di notte!» interviene nell’intervista Daniela Ceccarelli, che dagli studi Rai vivrà la sua seconda Olimpiade da commentatrice dopo quella del 2010. Ed ecco di nuovo Ivana:
«Saranno due settimane di passione, in pratica dovremo essere operativi 24 ore su 24! Conto molto sui tre coordinatori che saranno al mio fianco, Riccardo Pescante, Annalisa Bartoli e Armando Palanza e come sempre sulla mia famiglia che da sempre mi sostiene con pazienza e affetto».

Inviati a parte, avrete degli informatori sul posto?
«Dopo aver spinto molto perché si arrivasse alla firma dell’accordo Discovery-Rai, il Coni e le due federazioni interessate (Fisi e Fisg) ci hanno garantito il massimo della collaborazione. A Casa Italia la Rai sarà presente per le interviste e le immagini delle feste (speriamo numerose!) per le medaglie. E io negli anni ho costruito rapporti umani, la mia vera vittoria in questo lavoro, che spero tornino utili anche in questa occasione».

Con la sua passione, anzi il suo amore vero per lo sci, la tosta Ivana Vaccari si è sempre battuta come una leonessa, quasi come le nostre atlete in pista. Comunque vada, sarà un successo!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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