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La regina dello slalom è sempre Mikaela Shiffrin! Peterlini e Della Mea 13esime

Mikaela Shiffrin conquista lo slalom dei Giochi di Milano-Cortina 2026 e mette al collo il terzo oro olimpico della carriera, dopo quello in slalom a Sochi 2014 e in gigante a Pyeongchang 2018. Argento alla svizzera Camille Rast, bronzo alla svedese Anna Swenn Larsson, al termine di una seconda manche che ha acceso la lotta per il podio ma non ha mai rimesso in discussione l’oro.

La vittoria dell’americana è stata costruita già nella prima discesa. Shiffrin ha fatto la differenza nella parte centrale del tracciato, la più ritmica ma già segnata nei cambi di pendenza: ingressi anticipati, carico immediato sull’esterno, uscita di curva sempre in spinta. Dove Dürr, Oehlund, Rast e Swenn Larsson hanno lasciato qualche centesimo nei raccordi e nei brevi piani, lei ha mantenuto continuità d’azione, senza mai spezzare il ritmo. Il margine accumulato lì ha indirizzato la gara.

La seconda manche, con fondo più rovinato e il dosso centrale scavato, ha reso tutto più complesso. Il primo intermedio chiedeva equilibrio, il tratto successivo imponeva di trovare il giusto compromesso nel segno della pista. Shiffrin non ha amministrato: è partita con decisione, ha tenuto linee strette anche quando la pista obbligava a lavorare di più di piede e ha mantenuto velocità nei piani finali, chiudendo con un margine di +1”50.

Alle sue spalle la gara si accende subito. Dürr, seconda dopo la prima manche e unica a poter impensierire Shiffrin, esce dal cancelletto della seconda e inforca immediatamente la prima porta blu, chiudendo lì la sua gara. Rast sfrutta l’occasione con una manche solida e concreta, soprattutto nel finale, e si prende l’argento. Swenn Larsson è di bronzo al termine di una prova in crescita, mentre Oehlund rompe un bastoncino prima di uscire, vedendo sfumare ogni possibilità di podio.

Appena fuori dal podio chiude Wendy Holdener, quarta, con una seconda manche combattiva ma non abbastanza incisiva nei tratti dove serviva più velocità in uscita. Quinta Katharina Truppe, capace di trovare un buon ritmo nella parte bassa e di restare davanti a Katharina Huber, sesta, molto regolare ma meno efficace nei piani finali. Settima Mélanie Meillard, autrice di una prova solida ma senza il guizzo necessario per inserirsi nella lotta per le medaglie.

Clamorosa la rimonta di Paula Moltzan: miglior tempo nella seconda manche e ben venti posizioni recuperate, fino all’ottavo posto finale, grazie a una discesa aggressiva e continua, soprattutto nella parte centrale del tracciato dove ha fatto la differenza rispetto a chi era partita davanti.

In casa Italia, Martina Peterlini trova una seconda manche più incisiva rispetto alla prima: maggiore aggressività sui piani, meno passività negli ingressi, dieci posizioni recuperate e tredicesimo posto finale a pari merito con Lara Della Mea, che risale due posizioni mostrando più rotondità nella parte centrale. Rimonta anche per Petra Vlhova, trentesima a metà gara e capace di risalire fino alla ventesima posizione grazie a una prova più continua nella seconda discesa.

La differenza, però, resta tutta nella gestione tecnica dell’americana: precisione nei cambi di ritmo, capacità di adattarsi al segno senza perdere velocità, intensità mantenuta fino alle ultime porte. Dodici anni dopo il primo oro olimpico tra i pali stretti, Mikaela Shiffrin torna a vincere lo slalom ai Giochi e conferma, ancora una volta, di essere il riferimento assoluto della specialità.

La classifica dello slalom

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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