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La star cinese Eileen Gu è d’oro nell’half pipe. È la sua 3a medaglia!

L’ultimo atto olimpico di Livigno ha il volto sorridente di Eileen Gu. Nell’Halfpipe di freeski, rinviato di 24 ore per le nevicate che hanno imbiancato Livigno, la campionessa cinese firma un’altra pagina della sua storia personale e chiude il programma a cinque cerchi della località lombarda con una prova di superiorità tecnica.

Dopo due argenti conquistati tra Big Air e Slopestyle, Gu centra l’obiettivo più atteso e si prende l’oro nella sua disciplina simbolo. La finale parte in salita, con una prima run da appena 30 punti che la costringe a inseguire. Ma è nella seconda discesa che cambia tutto: 94.00 il punteggio che la riporta al comando, ulteriormente migliorato nella terza con un 94.75 che blinda il titolo.

Alle sue spalle è doppietta cinese grazie all’argento di Fanghui Li, che chiude a quota 93.00. Completa il podio la britannica Zoe Atkin con 92.50, capace di inserirsi tra le asiatiche nella run decisiva. Ai piedi del podio resta la canadese Fraser, mentre l’australiana Brown precede l’altra cinese Kexin Zhang.

Per Gu si tratta della sesta medaglia olimpica in due edizioni, la terza a Milano-Cortina 2026, e del secondo oro consecutivo nell’Halfpipe dopo Pechino 2022. A 22 anni, la sciatrice nata a San Francisco e cresciuta tra Stati Uniti e Cina consolida una carriera che sembra già destinata a lasciare un segno profondo nella storia del freeski.

Livigno saluta così i suoi Giochi con un successo tecnico e organizzativo che va oltre il risultato sportivo. Le finali in Valtellina si chiudono nel segno dello spettacolo e dell’eccellenza, con l’Halfpipe a fare da cornice a una delle protagoniste assolute dell’Olimpiade.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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