Gare

La Valanga Orange

Cosa si può dire dello sci club Santa Caterina? Beh, si potrebbe proprio dire che il termine «leggenda» calza a pennello! Risale al 1961 la sua data di affiliazione alla Federazione Italiana Sport Invernali, grazie all’iniziativa di alcuni pionieri furvesi che si esprimevano attraverso la forza delle gambe e delle braccia e che hanno fatto della Valfurva un banco di prova per gigantisti e slalomisti.
È stata proprio la loro grande passione, il loro duro lavoro a portare alla ribalta nomi le cui imprese e vittorie ancora oggi procurano emozioni e riempiono di orgoglio sia per lo sci alpino che per quello nordico.
Tra i tanti atleti militanti in questo storico sci club come non possiamo ricordare Giuseppe Compagnoni, che nel 1970 vinse il titolo italiano a spese di Gustavo Thoni; o di Tino Pietrogiovanna che, il 7 gennaio 1974 assieme ad altri quattro campioni italiani, a Berchetsgaden fece nascere il mito della «Valanga Azzurra»?
Ma in questo vivaio di veri campioni troviamo anche i nomi di Pietro Vitalini (attuale presidente dello sci club) e Deborah Compagnoni.
Pietro Vitalini, nato in Valfurva, tra gli anni ‘80 e i ‘90 colleziona numerosi piazzamenti nelle prime 10 posizioni in diverse manifestazioni sportive a livello nazionale e mondiale. A Garmisch, nel gennaio del 1993, gareggia con il pettorale 33 e trionfa qualificandosi 2° a soli 2 centesimi dal campione del mondo di discesa Franz Heinzer. A Kvitfjell, nel marzo 1997, guadagna la seconda posizione a solo 14 centesimi dal norvegese Kjus dopo una prestazione perfetta.
Deborah Compagnoni che, nel 1987, a 17 anni non ancora compiuti, è già campionessa mondiale Juniores di slalom gigante e nella stagione ‘91 – ‘92 guadagna il podio in una gara di Coppa del Mondo a poche centinaia di metri da casa. Ma per lei è solo l’inizio, negli anni successivi Deborah fece vivere grandissime emozioni con continue vittorie in Coppa del Mondo e numerose medaglie olimpiche.
Oggi come allora, lo Sci Club Santa Caterina ricopre un ruolo fondamentale per la crescita dei suoi atleti e non solo a livello sportivo. I 68 iscritti sono bambini e ragazzi residenti in Valfurva e in altre città, suddivisi, in base all’età, in 6 categorie.
Ogni categoria ha due allenatori; tecnici esperti e preparati che con il loro impegno quotidiano riescono a trasmettere ai ragazzi la passione per questo sport. Ed è proprio da questo sentimento che si comincia a formare un atleta adulto, leale, capace di affrontare le sconfitte e gioire delle vittorie.
Lo sci club organizza sessioni di allenamento estivo ed invernale incastrando al meglio i giorni, gli orari e gli impegni degli atleti, tenendo conto anche dei non residenti che, sempre per quel sentimento chiamato passione, diventano i pendolari del fine settimana.
In estate l’allenamento tra i pali si svolge allo Stelvio e viene alternato con giornate dedicate all’atletica e ai roller. La bicicletta non è solo uno strumento di lavoro, ma anche una occasione per organizzare gite su e giù dai passi alpini. Le cime delle montagne, i boschi e i fiumi diventano una palestra all’aperto dove si potenzia il fisico e si libera la mente.
In inverno l’allenamento si svolge sulle piste di Santa Caterina, che si punteggiano di pali rossi e blu ,dove gli atleti si preparano per affrontare la stagione di gare con la grinta e la competizione che caratterizza l’esercito degli Orange (dal colore della loro divisa).
«A livello tecnico – ci dice Manuel Confortola, responsabile tecnico dello sci club – la nostra volontà è di creare atleti completi. Nello sport si sa, è importante il risultato, per cui facciamo in modo che i nostri ragazzi siano sempre competitivi, ma siamo anche convinti che per arrivare lontano sia necessario creare un grande bagaglio tecnico, talvolta rallentando il passo per dare ai nostri ragazzi tutti gli strumenti per affrontare, nel medio-lungo periodo, ogni situazione tecnica e mentale. Grazie all’enorme disponibilità della società impianti di Santa Caterina, abbiamo il notevole vantaggio di poter variare spesso i campi di allenamento, cambiando terreno, tracciato e tipo di neve, da quella artificiale a quella naturale in base ai lavori e gli obiettivi che vengono fissati.
Anche l’estate ha un programma molto ricco e completo che vede 35 giorni in ghiacciaio, camp adrenalinici, stage al mare e 2/3 giornate di atletica, studiate su misura per le varie categorie, che prevedono sedute più specifiche a altre più varie, sempre con l’obiettivo di accrescere le competenze fisiche dei ragazzi.
Per quanto riguarda i risultati degna di nota è sicuramente la stagione del nostro aspirante Federico Gurini, classe 2000. Partito in sordina ha finito l’inverno guadagnandosi, il posto in Comitato come aggregato per le discipline veloci e soprattutto una convocazione per uno stage di velocità, organizzato dalla FISI, per i migliori 15 aspiranti a livello italiano, tenuto dagli allenatori della massima serie della nostra squadra Nazionale. Esperienza unica tenutasi proprio sulle nevi di Santa Caterina.


A proposito di categoria aspiranti e giovani – continua Confortola – ottima è la collaborazione nata con lo sci club Bormio. Unendo le forze con i nostri cugini, è stato possibile dare più concretezza al lavoro aumentando il confronto, e soprattutto assicurare più copertura ai ragazzi, sia a livello di allenamento che a livello di gare.
Ora è tempo di concentrarsi sulla nuova stagione, tanta è la voglia per i nostri atleti di confrontarsi dopo l’impegno messo nella preparazione estiva e, soprattutto, dopo una stagione invernale di buoni risultati ma priva di rilevanti successi».
Tutto questo è il risultato della collaborazione e dell’impegno che la direzione, i consiglieri e gli allenatori svolgono ininterrottamente supportati dalla fiducia dei genitori che trovano in questa organizzazione un ambiente favorevole alla crescita morale ed agonistica dei loro ragazzi; gli uomini e le donne del domani.
E chissà se tra qualche anno il mito della «Valanga Azzurra» verrà affiancato da un nuovo mito; quello della «Valanga Orange»!
Noi ce lo auguriamo!

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.