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Lara Gut, ecco la prima coppa

Le bastava ottenere la tredicesima posizione per vincere la Coppa e superare di 1 punto Lindsey Vonn, ma non aveva fatto i conti con l’eventuale vittoria di Tina Weirather, la pretendente forse meno accreditata alla vigilia, se non altro perchè si ritrovava al quarto posto nella classifica di specialità, dietro a Vonn, Gut e Huetter. Ebbene Tina è stata autrice di una gara esemplare sotto tutti i punti di vista: ha commesso un erroraccio che però ha recuperato con un gioco di equilibrismo da applausi. Miglior tempo, vittoria! Lara Gut, forse non lo sapeva prima di uscire dal cancelletto, ma avrebbe a questo punto, dovuto tagliare il traguardo finale almeno al sesto posto per starle davanti. 6 i centesimi di ritardo su Tina al primo rilevamento, poi +58, quindi +68, ma poi si è scatanata in uno dei punti più complicati e con la maggiore velocità ha fatto scendere il gap a +41. Seconda, alle spalle di Tina. Tocca a Viktoria Rebensburg che esce dal cancelletto come una furia. Bene la prima parte ma poi eccessivo anticipo all’ingresso del primo muro concluso con un +40. Il ritardo continua a salire fino a +70 e non riuscirà più a trovare il giusto feeling con il percorso: +1″10 il ritardo finale. Gut inizia a sorridere perché mancano solo 5 atlete ed è difficile che tutte quante finiscano davanti a lei. Tutto confermato dalla discesa di Laurenne Ross che taglia il traguardo al quarto posto provvisorio.  La Coppa è sua! tra l’altro Cornelia Huetter non  fa la gara della vita e pur sciando sempre bene,  conclude al terzo posto, proprio alle spalle di Lara Gut. Posizione insufficiente anche per salire sul podio, sul quale si accomoda Lindsey Vonn, terza per 20 punti.

Strano destino per questo superG: sole splendido, neve da sogno e tracciato molto bello, tecnico, veloce, da spetatcolo: ebbene, tante le atlete uscite a inizio gara: 5 su nove! Forse non c’è più l’abitudine a sciare in buone condizioni di tempo e neve! Poi la svedese Kajsa Kling (quarta a fine gara) ha fatto vedere come rimanere dentro a un percorso che nascondeva alcuni passaggi da dover registrare nella memoria perché nascosti da cambi di pendenza. Gran coraggio, spatole giù, verso il basso e gara da incorniciare. La slovena Ilka Stuhec stava per finirle davanti, ma quei 35/100 di vantaggio ottenuti nella prima parte si sono rivelati alla fine 65 di disavanzo per sbagli di linea in almeno due occasioni. Appena più lenta di lei la bravissima Fabienne Suter, eccezionale sul piano, ma anche lei è caduta nella trappola della tattica: è uscita da un dosso verso destra anziché verso sinistra: frenatona e ritardo inevitabile.

LE  ITALIANE:
Federica Brignone è stata la migliore della truppa azzurra  (ben 7 atlete al via) concludendo a +1″30 da Tina all’ottavo posto e al sesto nella classifica di specialità. Diciamo che non ha fatto faville ma anche che non ha incontrato probabilmente la neve giusta per mettere a massimor egine il suo tipo di sciata.
Nadia Fanchini avrebbe potuto segnare un tempo migliore se non avesse dovuto tirare il freno a mano sull’ultima porta che stava per prendere in faccia. Non avrebbe vinto, ma un posto migliore in classifica l’avrebbe meritato, dopo una gara accorta, non all’attacco come in genere lei sa fare, ma diligente.
Johanna Schnarf è partita bene, poi ha temuto di non ricordare il percorso ed ha eccessivamente anticipato alcune curve, perdendo molto tempo. Stesso atteggiamento assunto da Francesca Marsaglia che ha peccato di eccessiva prudenza, anziché buttare giù le punte degli sci, come in genere fa tra i tornanti e le strozzature della parte centrale.
Elena Curtoni è finita nella lista di coloro che hanno preso forse sotto gamba alcuni passaggi ed è uscita – possiamo dirlo – stupidemante, sotto un dosso: è andata dritta anziché anticipare e virare a sinistra. Peccato perché stava recuperando il tempo perduto nel primo tratot di pura scorrevolezza. Elena Fanchini, ha chiuso una stagione che le ha regalato davvero poche soddisfazioni, anzi, solo una, il quinto posto ottenuto nel superG di Soldeu: anche nell’ultimo appuntamento non ha brillato. Fuori pista, infine anche Sofia Goggia, in maniera simile a Elena Curtoni.

Classifica di specialità

RANK BIB NAME NAT LAST RACE CURRENT PR DIFF
1 18 GUT Lara

SUI

401 80 481 1
2 16 WEIRATHER Tina

LIE

336 100 436 2 -45
3 VONN Lindsey

USA

420 420 2 -61
4 22 HUETTER Cornelia

AUT

340 60 400 1 -81
5 19 REBENSBURG Viktoria

GER

253 40 293 1 -188
6 21 BRIGNONE Federica

ITA

244 32 276 1 -205
7 17 TIPPLER Tamara

AUT

254 0 254 2 -227
8 20 ROSS Laurenne

USA

205 45 250 0 -231
9 10 SCHNARF Johanna

ITA

194 22 216 0 -265
10 9 KLING Kajsa

SWE

165 50 215 0 -266
11 14 SUTER Fabienne

SUI

159 26 185 0 -296
12 13 STUHEC Ilka

SLO

154 29 183 0 -298
13 15 FANCHINI Nadia

ITA

153 18 171 0 -310
14 12 GOERGL Elisabeth

AUT

138 16 154 2 -327
15 8 CURTONI Elena

ITA

153 0 153 1 -328
16 11 MARSAGLIA Francesca

ITA

145 145 1 -336
17 7 VENIER Stephanie

AUT

132 0 132 0 -349
18 6 MIRADOLI Romane

FRA

116 0 116 0 -365
18 4 SUTER Corinne

SUI

80 36 116 3 -365
20 23 GOGGIA Sofia

ITA

114 0 114 1 -367
21 2 WORLEY Tessa

FRA

101 0 101 1 -380
22 1 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

62 20 82 2 -399
23 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

68 68 1 -413
24 5 FANCHINI Elena

ITA

67 67 1 -414
25 YURKIW Larisa

CAN

58 58 0 -423
26 COOK Stacey

USA

56 56 0 -425
27 PIOT Jennifer

FRA

48 48 0 -433
28 PUCHNER Mirjam

AUT

46 46 0 -435
29 SEJERSTED Lotte Smiseth

NOR

45 45 0 -436
30 BAILET Margot

FRA

35 35 0 -446
31 MERIGHETTI Daniela

ITA

33 33 0 -448
32 SIEBENHOFER Ramona

AUT

30 30 0 -451
33 HAEHLEN Joana

SUI

29 29 0 -452
34 24 ORTLIEB Nina

AUT

0 24 24 -457
35 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

23 23 0 -458
35 FEIERABEND Denise

SUI

23 23 1 -458
37 MAIER Sabrina

AUT

21 21 1 -460
38 STUFFER Verena

ITA

19 19 1 -462
39 SHIFFRIN Mikaela

USA

18 18 1 -463
40 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

15 15 0 -466
40 GRENIER Valerie

CAN

15 15 1 -466
42 LEDECKA Ester

CZE

13 13 1 -468
43 CRAWFORD Candace

CAN

9 9 1 -472
44 3 GAGNON Marie-Michele

CAN

8 0 8 1 -473
45 HOLDENER Wendy

SUI

7 7 1 -474
46 HAASER Ricarda

AUT

6 6 1 -475
46 MIKLOS Edit

HUN

6 6 0 -475
48 DORSCH Patrizia

GER

5 5 0 -476
48 NUFER Priska

SUI

5 5 1 -476
50 KIRCHGASSER Michaela

AUT

4 4 1 -477
50 FERK Marusa

SLO

4 4 1 -477
52 MCKENNIS Alice

USA

3 3 1 -478
53 KRIZOVA Klara

CZE

2 2 1 -479
54 DENGSCHERZ Dajana

AUT

1 1 1 -480
54 MARNO Anna

USA

1 1 1 -480
54 WILES Jacqueline

USA

1 1 1 -48

 

Classifica di gara

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 16 WEIRATHER Tina

LIE

1:18.93
2 18 GUT Lara

SUI

1:19.34 +0.41
3 22 HUETTER Cornelia

AUT

1:19.52 +0.59
4 9 KLING Kajsa

SWE

1:19.63 +0.70
5 20 ROSS Laurenne

USA

1:19.88 +0.95
6 19 REBENSBURG Viktoria

GER

1:20.03 +1.10
7 4 SUTER Corinne

SUI

1:20.04 +1.11
8 21 BRIGNONE Federica

ITA

1:20.23 +1.30
9 13 STUHEC Ilka

SLO

1:20.28 +1.35
10 14 SUTER Fabienne

SUI

1:20.31 +1.38
11 24 ORTLIEB Nina

AUT

1:20.69 +1.76
12 10 SCHNARF Johanna

ITA

1:20.85 +1.92
13 1 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:20.91 +1.98
14 15 FANCHINI Nadia

ITA

1:21.00 +2.07
15 12 GOERGL Elisabeth

AUT

1:21.50 +2.57
16 11 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:21.55 +2.62
17 5 FANCHINI Elena

ITA

1:22.48 +3.55
23 GOGGIA Sofia

ITA

DNF
17 TIPPLER Tamara

AUT

DNF
8 CURTONI Elena

ITA

DNF
7 VENIER Stephanie

AUT

DNF
6 MIRADOLI Romane

FRA

DNF
3 GAGNON Marie-Michele

CAN

DNF
2 WORLEY Tessa

FRA

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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