Janine Flock (Austria) ha conquistato la medaglia d’oro nello skeleton femminile chiudendo le quattro manche con il tempo complessivo di 3:49.02. L’austriaca ha costruito il successo con grande regolarità e con una partenza solida, facendo segnare anche un ottimo riferimento nello start (4.81 la rilevazione di partenza di riferimento della gara) e mantenendo un ritmo costante su un tracciato velocissimo che ha visto toccare il record pista a 57.18.
Alle sue spalle doppietta tedesca: Susanne Kreher (Germania) è argento a soli 30 centesimi (3:49.32), mentre Jacqueline Pfeifer (Germania) completa il podio con il bronzo a 44 centesimi (3:49.46). Quarta posizione per un’altra tedesca, Hannah Neise, a +1.15, a conferma del dominio della Germania nella disciplina.
Gara molto compatta nelle prime posizioni, con distacchi minimi nelle prime due manche e una progressione decisiva nelle ultime discese. Flock ha saputo gestire la pressione nell’heat finale, mantenendo linee pulite nella parte centrale del tracciato e non concedendo errori nel tratto conclusivo, dove spesso si decidono le medaglie.

Tra le azzurre, Alessandra Fumagalli (Italia) chiude al 14° posto in 3:52.28 (+3.26), mentre Valentina Margaglio (Italia) termina 16ª in 3:52.91 (+3.89). Entrambe hanno mantenuto buone velocità intermedie ma hanno pagato qualche piccola imprecisione nelle curve chiave.
Valentina Margaglio
a segnalare l’11° posto di Nicole Rocha Silveira (Brasile) in 3:51.82, a +2.80, miglior piazzamento sudamericano nella disciplina.
La classifica finale conferma una gara tecnica e tiratissima, con meno di mezzo secondo a separare oro e bronzo e un livello medio altissimo nelle prime dieci posizioni. Lo skeleton femminile si chiude così con il trionfo di Flock, che riporta l’Austria sul gradino più alto del podio olimpico.






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