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Lavori sulla Beltrametti, prossima decisione alle 11:00

Lavori sulla Beltrametti, prossima decisione alle 11:00
Un piccolo esercito sta lavorando sulla pista Beltrametti nel tentativo di rimuovere la neve caduta nelle ultime 24 ore, ma i lavori non sono così semplici. Anche perché le condizioni sono leggermente migliori rispetto a ieri.

La ricognizione del training intanto è stata rinviata e le atlete invitate a rimanere al caldo in albergo. Prossima decisione della giuria alle 11. Una cosa è certa, prima di arrendersi gli svizzeri daranno l’anima! In ballo non c’è tanto la coppa di discesa che è saldamente nelle mani di Beat Feuz, ma la classifica generale che Marco odermatt ha nel mirino. Per lui questa gara è fondamentale per pareggiare i conti con lo slalom dove Alexis Pinturault è logicamente avvantaggiato.

Stiamo parlando di una delle piste più difficile del circo rosa. Non per niente è stata intitolata a Silvano Beltrametti che tra sei giorni compirà 42 anni, 20 anni dopo aver concluso tragicamente la sua carriera.

L’8 dicembre 2001 infatti, cadde rovinosamente sulla Oreiller Killy della Val d’Isère. Quello che veniva descritto come una delle più grandi nuove scoperte della velocità elvetica sfondò le reti a oltre 100 all’ora, finendo su una gruppo di rocce.

Silvano Beltrametti il 7 marzo 2001 alle finali di Are

Purtroppo si lesionò la colonna vertebrale tra la sesta e la settima vertebra, rimanendo così paralizzato nella parte inferiore del corpo. Aveva solo 21 anni.

Rimase nel mondo dello sport dedicandosi ad aspetti gestionali e di marketing oltre a mandare avanti l’hotel di famiglia. Fino ad assumere la presidenza del comitato organizzatore di Coppa del Mondo di Lenzerheide.

Dunque, in suo onore, lui che è nato a Valbella, a 1 chilometro dalla pista, la titolazione di un tracciato molto difficile, con il 31 per centro medio di pendenza e tratti che toccano il 66%. Lavori sulla Beltrametti p

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.