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L’avventura di Dominik Paris finisce qui. Rottura del crociato

Era troppo bello per essere vero: l’avventura in Coppa del Mondo di Dominik Paris finisce qui. Rottura del crociato!
Durante una sessione di allenamento di superG, che si è svolta questa mattina a Kirchberg, una località a poca distanza da Kitzbühel, Dominik Paris è scivolato in una curva ed è caduto.

Dopo aver effettuato la radiografia e la risonanza magnetica presso una clinica di Kitzbühel e dopo un consulto con la Commissione medica FISI, è emersa la diagnosi che parla di rottura del crociato anteriore del ginocchio destro e micro frattura della testa del perone.

La mia stagione finisce qui – ha detto Paris -. Purtroppo mentre scivolavo, lo sci interno ha preso troppo la neve e il legamento si è rotto. Non c’è molto da aggiungere. Nei prossimi giorni valuteremo, insieme allo staff medico, il da farsi“.

Paris rientrerà a casa e nei prossimi giorni sarà nuovamente a consulto con la Commissione medica federale.

Son cose che non si vorrebbe mai che succedessero – ha commentato il Presidente della FISI, Flavio Roda -. La Federazione, come sempre, darà il massimo supporto a Paris perché si ristabilisca nei tempi più corretti. E aspetteremo il suo ritorno alle gare“.

Domme quest’anno era partito a duecento all’ora e si era infilato nella lotta per la conquista della sfera di cristallo. Si trovava al quarto posto con 556 punti, dietro a Kilde 591, Pinturault 613 e Kristoffersen 691. Questo merito alla doppietta di Bormio, al secondo posto di Wengen e Lake Louis, stessa posizione ottenuta anche nel superG canadese. Un’impresa difficile ma non impossibile. Probabilmente più vicina alle speranze dei tifosi che alle sue.

E poi, naturalmente era in corsa per portarsi a casa le coppe di specialità della discesa e del superG. Puoi essere però più forte di qualsiasi pista, Streif compresa, ma non del destino! E lo sci, lo sappiamo con quella “roba lì” ha un conto perennemente aperto.
Dominik il 14 aprile prossimo compirà 31 anni.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.