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Le azzurre dopo la 2a prova della discesa

Le dichiarazioni del quartetto azzurro dopo la prova della discesa di questa mattina, che domani sarà impegnato nella combinata

Sofia Goggia: oggi il fondo è più compatto ed è una neve che si addice di più alle mie caratteristiche. man mano che passano le concorrenti la pista diventerà sempre più liscia  dunque più dura. Direi che sono fiduciosa per i prossimi giorni. La delusione per il superG è ormai smaltita, ma è stato il processo di digestione più lungo che ho affrontato in tutta la mia vita. Ora sto cercando la massima concentrazione per la combinata di domani, poi penseremo alla discesa. Previsioni? Se domattina mi alzo col piede giusto potrei anche ripetere l’exploit di Val d’Isère, ma sinceramente non mi aspetto nulla. Lo slalom è un terno all’otto, una roulette russa. Ieri in allenamento in slalom eravamo su una pista molto molle, non ho sciato male, ma non è stato un allenamento significativo.

Federica Brignone:
rispetto a ieri io ho fatto le linee giuste, ho attaccato nel modo giusto nelle curve. Devo sistemare nella parte alta alcune linee, ho fatto troppe contro curve, infatti prendo moltissimo proprio dove c’è far da scorrere, come in Coppa. Lo slalom di domani sarà facilissimo, traccerà l’allenatore di Lindsey per cui sarà una discesa libera! Previsioni? Posso vincere o arrivare ultima.Il mondiale è così. Qualcuno pensava di vedere ieri Osborne Paradis sul podio? Ci proverò

Elena Curtoni
Che dire, domani rispolvero il mio passato da slalomisto. Andrò d’istinto. Non ho aspettative particolari, andrò in partenza come sempre per ottenere il massimo risultato. Quello che viene, viene, l’importante, per non rimproverarmi nulla, è che riesca a sciare bene e che spapia mettere in atto ciò che sono capace di fare.

Marta Bassino:
Sensazioni? Domani cercherò di fare una bella discesa e un bello slalom, tutto qua! Tra i rapid gartes ho sempre fatto molta fatica. Mi sto allenando tanto in slalom, anche ieri, durante il superG ero a fare pali, quindi non è che mi tiri indietro. Ma si sa che in slalom per andar forte non ce n’è, bisogna fare pali su pali per trovare il meccanismo e il tempismo giusti. Per me è più facile adattarmi alla velocità della discesa

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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