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Levi 2, il bis di Petra Vlhova, Shiffrin precede ancora Dürr

Nello slalom 2 di Levi si registra lo splendido bis di Petra Vlhova, mentre Mikaela Shiffrin precede nella piazza d’onore la tedesca Lena Dürr. Tutto uguale a ieri, dunque!

Ha vinto Petra, quinta volta a Levi, ma oggi sembra che Miki le abbia fatto proprio un bel regalo. Ancora una volta, l’americana ha sbagliato l’ingresso sul muro. Un errore grave anche se è poi difficile scoprire quanto abbia pesato. Poi l’americana si è ripresa completando il percorso in maniera prodigiosa, ma per battere questa Vlhova non si può sbagliare.

Vlhova raggiunge quota 22 vittorie, 14 in slalom! 47 i centesimi di vantaggio sull’americana,  e come ieri è autrice del miglior tempo in entrambe le manche. Descrivere la sua sciata è facile: uno splendore! Anche se al traguardo dirà: “Non mi sono piaciuta in questa seconda manche“. No, va beh…

Si conferma la tedesca Lena Dürr, sesta dopo la prima, che con una seconda tutta carattere, riesce a concludere ancora una volta terza, come ieri, col secondo tempo di manche. Questa volta però deve ringraziare anche Anna Swenn-Larsson e Michelle Gisin che non si sono ripetute dopo la prima run, finendo 11esima e quinta

Nona dopo la prima manche, Wendy Holdener ha fatto una seconda come i suoi soliti standard, quando è in piena forma. Recuperare 84/100 a Petra era impossibile, ma per la forte slalomista elvetica arriva una prova davvero confortante. Che poteva essere ancora migliore se non avesse male interpretato uno degli ultimi passaggi prima del rusch finale. Rimane ai piedi del podio per 19/100.

Alle sue spalle, dopo Gisin, Martina Dubonska, Repubblica Ceca, in grande crescita e mai così davanti (settima) in classifica in carriera. Si è invece infranto il sogno della norvegese Twiberg che, scesa con il pettorale 46, aveva chiuso la prima manche in quinta posizione. All’ingresso del muro è esplosa sbattendo il fianco sinistro con violenza sul terreno duro. La smorfia sul suo volto non lascia intravedere nulla di buono, ma speriamo sia solo una botta.

Nella giornata in cui Andreja Slokar non ha brillato rispetto a ieri, è Ana Bucik la migliore slovena (settima), squadra cresciuta davvero tanto per quanto visto finora (tre nelle prime 19).

In casa Austria, nella “Katharina family”, Truppe (9°) è stata molto brava nel tratto tecnico ed ha saputo guadagnare tantissimo sul pianeto finale. Ha recuperato 48/100 su Liensberger (8a) ancora una volta fallosa nella seconda manche, ma comunque 2/100 più veloce della compagna di squadra. Poco più indietro la terza Katharina, la Huber (10°), comunque in linea con il livello tecnico della squadra.

Ha sciato bene Martina Peterlini, 25esima a metà gara, ma più presente nella seconda, soprattutto sul ripido, dove ha fatto davvero la differenza, sciando sui ritmi delle top player. Un po’ troppo perfettina in ingresso dell’ultimo piano, altrimenti avrebbe fatto ancora meglio.

È un bel segnale questo per lo slalom azzurro che può far tutto meno che sorridere. Ci sono parecchie attenuanti, tra infortuni e mancanza di esperienza, ma la distanza da un livello da Coppa del Mondo è ancora notevole. Un bel risultato serve per portare un po’ di buonumore.

L’atleta di Folgaria è riuscita a recuperare 9 posizioni (era 25esima), finendo 16esima col settimo tempo di manche. C’è voluta la discesa della forte norvegese Stjernesund, 16esima a metà gara, per toglierla dalla poltroncina del leader. Poi superata anche da Andreja Slokar per un solo centesimo. Levi 2 bis Vlhova

LA CLASSIFICA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.