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Levi SL W: furia Vlhova

In una seconda manche leggermente più filante e tutto sommato più semplice della prima, Petra Vlhova, nello slalom di apertura di Levi (FIN), disegna un vero e proprio capolavoro e conquista la vittoria numero tre in carriera. Un’azione dirompente quella dell’atleta slovacca che ha tenuto duro sulle porte poste sul ripido, dove la maggior parte delle atlete si è trovata in difficoltà. La vittoria della forza, della volontà, della tecnica. Mikaela Shiffrin che aveva solo 21/100 di vantaggio da difendere, li ha mantenuti proprio fino al muro, poi, ha tirato un po’ il freno perdendo quattro decimi poi diminuiti a 1 solo sul traguardo.
Ha riscattato una prima manche un po’ così, Wendy Holdener che ha fatto vedere di cos’è capace quando scia col massimo coraggio. Tecnicamente è bravissima soprattutto su percorsi dalle maglie ampie. Una manche capolavoro dinnanzi alla quale si è dovuta arrendere Frida Hansdotter, che non ha retto nella seconda parte di gara, concludendo alle spalle del’elvetica per ben 82/100.

Non ci ha stupito più di tanto la gara dell’elvetica Melanie Meillard, quinta, il nuovo talento dello sci femminile giovanile. Anche lei ha perso moltissimo sul muro che aveva affrontato con un vantaggio enorme. Poi si è difesa, mettendo gli sci di traverso più di una volta nelle curve verso destra. Ma quando si possiede quel quid in più, gli errori tecnici pesano di meno. Non è salita sul podio per la sua prima discesa sporcata da grattate eccessive all’ingresso del muro, ma si ha la sensazione che questo appuntamento sia solo rimandato di poco.

Da segnalare l’ottima prova dell’austriaca Stephanie Brunner, ottava, pettorale 52 e nuova speranza della specialità per il Wünderteam. Con uno dei migliori tempi di manche ha recuperato ben 12 posizioni concludendo al nono posto. Ha stupito per le linee strette disegnate, senza mai sollevare neve o dimostrare titubanze. Brava a battere la sua capitata Kirchgasser, rimasta dietro di lei per 32/100. Sembrava che Katharina Huber potesse battere le sue compagne, ma nell’ultima parte ha dissipato quasi un secondo. Comunque un piccolo riscatto l’Austria lo ha firmato.

Manuela Mölgg, 23esima, terza nel gigante di Sölden, tra i rapid gates non ha dimostrato la stessa verve. Un po’ troppo macchinosa la sua azione nonostante una pista perfetta, avendo affrontato la seconda manche con il 2. Tutt’altro atteggiamento quella della giovane norvegese Mina Fuerst Holtmann, pettorale 51, che non ha avuto paura di rischiare al massimo, recuperando un bel po’ di posizioni, rispetto alla 28esima ottenuta a metà gara. Chiara Costazza è rimasta intrappolata nel ritmo lento patito nella prima ed è ulteriormente sciviolata in fondo alla classifica (22^ nella prima, 29^ dopo la seconda). Come capitato nelle ultime stagioni, Chiara trova il piglio migliore dopo metà stagione, quindi attendiamola dopo gennaio.

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 7 VLHOVA Petra

SVK

+0.21 2 54.11 1 1 1:49.98
2 3 SHIFFRIN Mikaela

USA

55.66 1 +0.31 2 1 1:50.08 +0.10
3 4 HOLDENER Wendy

SUI

+1.20 4 +0.36 3 1 1:51.33 +1.35
4 1 HANSDOTTER Frida

SWE

+0.73 3 +1.65 18 1 1:52.15 +2.17
5 14 MEILLARD Melanie

SUI

+1.95 11 +0.84 5 6 1:52.56 +2.58
6 16 DUERR Lena

GER

+1.57 6 +1.42 11 1:52.76 +2.78
7 34 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+1.82 10 +1.57 15 3 1:53.16 +3.18
8 53 BRUNNER Stephanie

AUT

+2.72 21 +0.69 4 13 1:53.18 +3.20
9 13 BUCIK Ana

SLO

+1.80 9 +1.67 19 1:53.24 +3.26
10 17 GAGNON Marie-Michele

CAN

+1.75 8 +1.94 22 2 1:53.46 +3.48
11 19 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+2.43 15 +1.30 8 4 1:53.50 +3.52
12 42 HUBER Katharina

AUT

+2.36 14 +1.42 11 2 1:53.55 +3.57
13 51 HOLTMANN Mina Fuerst

NOR

+3.02 28 +0.94 6 15 1:53.73 +3.75
14 5 WIKSTROEM Emelie

SWE

+1.66 7 +2.33 28 7 1:53.76 +3.78
15 15 GISIN Michelle

SUI

+2.70 20 +1.46 13 5 1:53.93 +3.95
16 21 FEIERABEND Denise

SUI

+3.20 30 +0.97 7 14 1:53.94 +3.96
17 47 ST-GERMAIN Laurence

CAN

+2.65 18 +1.54 14 1 1:53.96 +3.98
17 25 FERK Marusa

SLO

+2.23 12 +1.96 25 5 1:53.96 +3.98
17 12 SKJOELD Maren

NOR

+2.59 17 +1.60 17 1:53.96 +3.98
20 27 WIESLER Maren

GER

+2.28 13 +1.92 21 7 1:53.97 +3.99
21 11 STIEGLER Resi

USA

+3.01 27 +1.35 9 6 1:54.13 +4.15
22 23 MOELGG Manuela

ITA

+3.06 29 +1.38 10 7 1:54.21 +4.23
23 28 GALLHUBER Katharina

AUT

+2.91 26 +1.57 15 3 1:54.25 +4.27
24 18 THALMANN Carmen

AUT

+2.84 25 +1.76 20 1 1:54.37 +4.39
25 36 ALPHAND Estelle

SWE

+2.65 18 +1.97 26 7 1:54.39 +4.41
26 30 NOENS Nastasia

FRA

+2.75 22 +1.95 23 4 1:54.47 +4.49
27 22 MIELZYNSKI Erin

CAN

+2.79 24 +1.95 23 3 1:54.51 +4.53
28 9 COSTAZZA Chiara

ITA

+2.75 22 +2.01 27 6 1:54.53 +4.55
29 37 DUBOVSKA Martina

CZE

+2.49 16 +2.35 29 13 1:54.61 +4.63
2 HAVER-LOESETH Nina

NOR

+1.37 5 DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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