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L’ha vinta ancora lei: Valentina Greggio a Grandvalira conquista la sua quinta Coppa del Mondo

L’ha vinta ancora lei: Valentina Greggio a Grandvalira conquista la sua quinta Coppa del Mondo.
Valentina Greggio mantiene l’imbattibilità stagionale sul circuito femminile di sci velocità e con l’ottavo sigillo di fila fra Coppa del mondo e Mondiale sulla pista andorrana di Grand Valira si è aggiudicata aritmeticamente la quinta sfera di cristallo dopo quelle del 2015, 2016, 2017 e 2018.

Alla trentunenne ossolana bastava un piazzamento nel secondo appuntamento in programma ma è andata ben oltre, mettendo nel carniere il successo numero 40 della carriera alla velocità di 154,00 km/h, con i quali ha preceduto la svedese Britta Backlund, andata non oltre i 153,42 km/h, mentre la francese Clea Martinez si è piazzata terza con 149,69 km/h.

Il tutto è stato deciso sin da giovedì, quando i concorrenti hanno effettuato al termine di gara-1 un ulteriore giro di “riserva”, che sarebbe valso come classifica di giornata non caso non si fosse gareggiato oggi. E’ così è accaduto a causa del vento e del deciso abbassamento delle temperature.

Greggio sale così a quota 700 punti nella classifica generale e diventa irraggiungibile davanti alla stessa Backlund con 530, mentre la francese Clea Martinez è terza con 425 punti.

Dopo due stagioni in cui avevo perduto un po’ il filo del discorso, già sul finire dello scorso anno l’avevo ritrovato – racconta Valentina -. Dopo i Mondiali sono ripartita bene e mi sono convinta dei miei mezi. Quando hanno annullato le gare di Vars, la strada si è rimessa in salita perché era una pista che mi piaceva, e sapevo che Backlund sulle piste al nord sarebbe cresciuta, tuttavia non mi sono distratta e sono stata capace di rimanerle davanti. Qui in Andorra si trattava solamente di controllare la situazione anche se sono arrivata sulla scorta dell’influenza che mi ha lasciato ancora qualche segno. Le previsioni meteo odierne non lasciavano molte speranze per gareggiare e così è stato”.

Con lo stesso criterio è stata effettuata la gara maschile che ha regalato altrettante buone notizie all’Italia. Simone Origone è riuscito con un colpo da maestro a ribaltare la situazione che alla vigilia della seconda gara lo vedeva addirittura al terzo posto nella generale.

Il 42enne campione valdostano ha tirato fuori dal cilindro il trionfo numero 53 (che vale il podio numero 106) con 156,88 km/h davanti all’austriaco Klaus Schrottshammer (156,66 km/h) e al francese Simon Billy (156,58 km/h). Quarto il fratello Ivan Origone con 156,51 km/h. Alla vigilia della competizione decisiva di sabato 2 aprile, Origone torna leader con 532 punti davanti a Billy con 520 e Montes con 481.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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